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Serie A: grandi ritorni (Mourinho, Sarri, Allegri) e grandi rivoluzioni. Fiorentina da scoprire

Riparte la serie A. E gli stadi potranno riempirsi al 50%. Ma in premessa voglio rivolgere il saluto a un amico che si sta preparando per un campionato che avrà visibilità soprattutto grazie a lui: Borja Valero. Giocherà in Promozione, nel Lebowski di Firenze. Avrebbe potuto ambire a un altro ingaggio da professionista. Ha scelto una squadra dilettanti, dove gli rimbiorseranno appena la benzina. Chapeaux, caro Borja. Proprop nel momento in cui giovani compagni e procuratori voraci chiedono ingaggi stellari e provvigioni che mi fanno tornare in mente la frase di un grande presidente del Coni, Giulio Onesti. Capace di bollare come ricchi scemi, i presidenti del suo tempo. Oggi wuale aggettivo userebbe?

SERIE A – Oggi, sabato 21 agosto, si ricomincia; con il primo acuto di quello che puo’ essere definito l’anno zero del Calcio italiano, reduce dal trionfo in Europa con la Nazionale e caratterizzato da una rivoluzione nei calendari e nella programmazione televisiva. Si parte con quattro partite: in campo subito i campioni d’Italia dell’Inter che ospitano il Genoa alle 18.30. Stessa ora per Verona-Sassuolo mentre alle 20.45 Empoli-Lazio e Torino-Atalanta. Sara’ un campionato ‘rivoluzionario’ sotto molti punti di vista. Innanzi tutto perche’ sara’ ripresa la formula all’inglese gia’ presente in Premier League da diversi anni come pure in Spagna nella Liga e in Francia nella Ligue 1 del calendario asimmetrico, ossia del turno di ritorno diverso da quello di andata. La Serie A italiana, però, stravolge anche l’asimmetria inglese che prevede le stesse partite con l’ordine cambiato, ossia solo un mescolamento dei turni, mentre in Italia si e’ puntato sull’asimmetria totale per cui il girone di ritorno sara’ completamente diverso da quello di andata.

TIFOSI – Rivoluzione anche sugli spalti dove la capienza sara’ limitata, con l’impianto occupato dai tifosi solo per il 50% con modalita’ a scacchiera (un seggiolino si’ e uno no, dunque senza piu’ mantenere il metro di distanziamento) e il possesso del Green Pass. Rivoluzione anche per gli utenti televisivi. Per la prima volta non sara’ Sky a trasmettere il campionato di Serie A (avra’ solo tre partite) ma Dazn e TimVision. Sky e Mediaset avranno la Champions League. Sky oltre alle tre partite di Serie A avra’ anche tutta l’Europa League, ma questa competizione sara’ visibile anche su Dazn che avrà anche i diritti della Conference League. La Coppa Italia sara’ visibile in chiaro su Mediaset, su Italia 1 e Canale 20, mentre alla Rai rimangono soltanto le partite della Nazionale Italiana, impegnata tra qualificazioni ai Mondiali 2022, Final Four di Nations League e amichevoli. Ci sara’ poi un nuovo operatore in campo: Amazon Prime che dopo aver trasmesso in esclusiva la Supercoppa europea, trasmettera’ 16 match del mercoledi’ di Champions League in esclusiva: 2 gare dei playoff, 6 della fase a gironi, 4 ottavi, 2 quarti, 2 semifinali.

RITORNI – Dal punto di vista sportivo il calendario asimmetrico puro vede l’Inter iniziare in casa col Genoa per affrontare alla 6 l’Atalanta quindi in casa il derby con il Milan alla 12 . La Roma di Jose’ Mourinho esordirà in casa contro la Fiorentina, domenica 22 sera, e giocherà contro la Lazio, il primo derby della stagione e tornerà nella Milano nerazzurra come ospite alla 34 giornata. La Juventus, col di nuovo Massimiliano Allegri in panmchina, dopo un avvio a Udine domenica, affrontera’ di seguito Napoli e Milan per finire un trittico impegnativo: il derby, fuori casa, col Torino alla sesta. Il derby della Lanterna è stato sorteggiato alla diciasettesima con il Genoa padrone di casa. Riitorno alla tretntacinquesima . La Lazio di Sarri, che riotorna dopo l’anno sabbatico, affronterà la sua ex squadra, l’Empoli, al primo turno e alla penultima giornata incontrerà in casa la Juventus.

PANCHINE – Oltre alle novità tecniche legate ai diritti tv, presenza di pubblico o modalità di stesura del calendario, altra rivoluzione nella stagione 2021-22 riguarda gli allenatori: cinque delle prime sette squadre del campionato hanno cambiato: L’Inter campione d’Italia ha Simone Inzaghi al posto di Antonio Conte, la Juve Max Allegri al posto di Andrea Pirlo, il Napoli Luciano Spalletti al posto di Rino Gattuso, la Lazio Maurizio Sarri al posto di Simone Inzaghi e la Roma Josè Mourinho al posto di Paulo Fonseca. Restano saldamente al loro posto in panchina solo Stefano Pioli al Milan e Giampiero Gasperini all’Atalanta. Poi ci sono Ivan Juric e Vincenzo Italiano, due allenatori che sono partiti dalla C e dalla D e sono chiamati a riportare in alto due piazze gloriose come Torino e Firenze.

FIORENTINA – Si comincia a giocare con il mercato che entra nella settimana cruciale. Dusan Vlahovic, alla fine, resterà. Ma la squadra è incompleta. A metà campo la squadra è incompleta, soprattutto per la mancanza di un regista vero. Pulgar ci mette volontà, ma temo non abbia gli strumenti tecnici per fare la diga davanti alla difesa e suggerire il gioco di ripartenza. Doti che dovrebbero essere eccellenti in una squadra che dovrebbe difendersi più alta, come vuole Vincenzo Italiano, allenatore che scommette molto su se stesso. Non ha posto garanzie tecniche vincolanti. Farà con quel che avrà alla fine del mercato. Lo Spezia giocava un calcio essenziale, soprattutto elementare, ma l’obiettivo salvezza lo ha centrato. Qui serve un bel balzo avanti. La difesa, con la conferma di Milenkovic, non è messa malissimo. E non dimentichiamo che dietro c’è un grande portiere: Dragowski. A metà campo, già dalla partita di Roma, farei giocare Maleh: grande talento. Non è il doppione di Castrovilli: possono coesistere, magari in un 4-4-2. Che vorrei domenica, per evitarre di essere travolti dallio Special One. Davanti Gonzalez mi pare duttile la spalla giusta per Vlahovic. Che deve ringraziare Cesare Prandelli e nessun altro. E’ stato il buon don Cesare, come Michelangelo: fece nascere il David dal blocco di marmo di Carrara. Da un ragazzone serbo, dotato di gran fisico ma ancora grezzo, Prandelli, credendoci, ha fattoo sbocciare un goleador di valore mondiale. Commisso mantenga la parola e non lo faccia partire. Chissà se questa Fiorentina, nonostante le critiche e le polemiche, non riesca ad essere la vera sorpresa. In un campionato dal calendario asimmetrico una stranezza ci può stare.

 

 


Sandro Bennucci

Direttore del Firenze Post Scrivi al Direttore

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