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Terremoto Centro Italia: dopo 5 anni Legnini ricorda le vittime. La ricostruzione è ancora al palo ma spera nel Pnrr

ROMA – Legnini ricorda l’anniversario (il quinto) del terremoto del Centro Italia, con la gente ancora fuori dalle case e con la ricostruzione, a lui affidata, ancora di là da venire.

«Domani e’ il giorno del ricordo, il mio pensiero va ai familiari delle vittime… in pieno lockdown, un anno fa, abbiamo riorganizzato le regole; dopo un lavoro corale con regioni e comuni, abbiamo aperto 5000 cantieri, 200 solo ad Amatrice». Cosi’ Giovanni Legnini, Commissario straordinario per la ricostruzione al Tg2 Post, in occasione dei cinque anni dal terremoto che nella notte tra il 23 e il 24 agosto 2016, alle 3:36, aveva colpito l’Italia centrale: un terremoto di magnitudo 6 che aveva causato 299 vittime.

Continua Lignini: «Si poteva fare di piu’? Si’, ma c’era una burocrazia asfissiante. Adesso invece abbiamo tempi certi, siamo all’evasione di un terzo delle 60.000 domande per la ricostruzione e questo ritmo e’ confortante. La grande sfida – continua Legnini – oltre a ricostruire, e’ promuovere la rinascita e lo sviluppo dei territori, la rigenerazione urbana e lo sviluppo economico».

Legnini ha fatto riferimento al milione e 800.000 euro che con il Pnrr il Governo investira’ in questo senso: «Entro settembre programmeremo questi interventi. Abbiamo bisogno di progetti, imprese e di voglia di fare» ha concluso il Commissario straordinario per la ricostruzione. Ma ancora una volta si parla solo al futuro, per il presente non è stato fatto quasi nulla, nonostante sia passato un lustro, la colpa è sempre della burocrazia, mai dei politici. un vizio atavico delle sinistre, parlare al futuro e dare sempre la colpa agli altri. quando capiranno l’antifona gli italiani sarà sempre troppo tardi.


Paolo Padoin

Già Prefetto di Firenze Mail

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