Ultimatum dei Talebani: «Reagiremo se Usa e Gran Bretagna non andranno via entro agosto»

KABUL – Ultimatum dei Talebani: «Se gli Stati Uniti o la Gran Bretagna cercheranno di guadagnare tempo per continuare le evacuazioni dall’Afghanistan ci saranno delle conseguenze». Lo ha detto Suhail Shaheen, uno dei portavoce dei talebani e membro del team di negoziazione del gruppo in un’intervista a Skynews a Doha. Intanto, domani 24 agosto, è in programma il G20 guidato dall’Italia.
E ancora: «Il presidente Biden ha annunciato che il 31 agosto avrebbe ritirato tutte le truppe americane. Quindi se estendono il limite significa che stanno estendendo l’occupazione e non ce n’è bisogno. Se l’intenzione è continuare ad occupare l’Afghanistan, si romperà la fiducia e ci sarà una reazione».
L’obiettivo principale degli Stati Uniti in Afghanistan è di evacuare i cittadini americani, gli alleati afgani e i gruppi vulnerabili dopo il ritorno al potere dei talebani. La vicepresidente americana Kamala Harris, durante la conferenza stampa con il primo ministro di Singapore Lee Hsien Loong, ha affermato che gli Usa sono concentrati singolarmente sull’evacuazione di cittadini americani, afgani che hanno lavorato con gli americani e afgani che sono vulnerabili, compresi donne e bambini. ha detto Harris.
Al vertice del G7 di domani, 23 agosto, il premier britannico Boris Johnson farà pressioni sul presidente americano Joe Biden per posticipare il ritiro delle truppe Usa dall’Afghanistan oltre il 31 agosto così che possano continuare le evacuazioni di civili dall’aeroporto di Kabul. Lo riferiscono i media britannici.
Uno scontro a fuoco tra le forze di sicurezza afghane e un gruppo di assalitori di cui non si conosce l’identità è scoppiato all’ingresso nord dell’aeroporto di Kabul. Lo riporta su Twitter l’esercito tedesco, riferendo di un soldato afghano rimasto ucciso e di tre feriti. Nello scontro sono state coinvolte anche truppe della Germania e degli Stati Uniti, rimaste illese.
