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Covid: bruciato fantoccio infermiera a Firenze per la festa della Rificolona. Sindacato attacca

Infermieri eroi, il sindacato protesta per il fantoccio bruciato per la Rificolona

FIRENZE – Per la festa della Rificolona, a Firenze, ieri sera, 7 settembre 2021, è stato bruciato un fantoccio raffigurante un’infermiera impegnata ad effettuare tamponi Covid, è stato bruciato ieri sera a Firenze, come una sorta di rito propiziatorio contro il coronavirus. Lo rende noto, protestando, Giampaolo Giannoni, coordinatore toscano del sindacato degli infermieri Nursind.

«Un atto vergognoso e senza senso, inconcepibile da giustificare semplicemente come un gioco da ragazzi – sottolinea Giannoni in una nota -. Siamo sconcertati dall’atto in sé, dal fatto che nessuno degli organizzatori abbia riflettuto sulla natura offensiva del gesto né obiettato di fronte a un gesto profondamente diseducativo svolto davanti a un gruppo di bambini. Ma anche dal totale disinteresse manifestato dalle Istituzioni pubbliche, che hanno liquidato il falò dell’infermiera come un gesto che voleva essere di buon auspicio nella battaglia contro il Covid».

Per il coordinatore Nursind, «tali giustificazioni sono altrettanto offensive nei confronti di lavoratori che hanno combattuto in prima linea in oltre un anno di pandemia, mettendo a rischio la salute propria e dei propri cari, sacrificandosi in prima persona senza risparmiarsi e che ancora attendono un riconoscimento concreto per lo sforzo protratto per tutto questo tempo. Ci hanno chiamati eroi – conclude – e poi ci bruciano in piazza: una parabola fin troppo scontata per essere sopportata. Le Istituzioni si dissocino ufficialmente da questo gesto».



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