Ripresa: L’OCSE esorta l’UE a rivedere le regole di bilancio per favorirla

PARIGI – “Le attuali regole di bilancio (dell’Unione europea, ndr) sono troppo complesse, troppo difficili da seguire e troppo difficili da applicare. Una revisione delle regole dovrebbe mirare ad aumentare il senso di appartenenza da parte dei Paesi, ridurre la complessità e lasciare spazio a sfide urgenti come il clima. L’area euro trarrebbe vantaggio anche da una maggiore integrazione di bilancio e dovrebbero essere compiuti sforzi per istituire una capacità comune di stabilizzazione di bilancio per shock troppo grandi per essere gestiti a livello nazionale”. Nell’ultima edizione dell’Economic Surveys of the European Union and of the Euro Area, l’OCSE critica duramente le regole fiscali europee, chiedendo una loro modifica per favorire la crescita post-pandemia.

L’organismo internazionale con sede a Parigi sottolinea i pericoli del ritiro prematuro del sostegno fiscale e monetario messo in campo dalle istituzione UE durante la pandemia e suggerisce di fornire chiarezza sull’evoluzione futura di queste politiche a seconda della progressione della ripresa. Secondo l’OCSE, l’area euro può convivere con un’inflazione leggermente al di sopra del suo obiettivo del 2% per un periodo limitato e i fondi del Next Generation EU dovrebbero essere investiti rapidamente per promuovere la crescita e l’occupazione, sostenere la transizione green e digitale, ridurre le disuguaglianze territoriali.

I leader europei hanno fatto molto bene nella gestione dello shock economico innescato dal Covid-19, attingendo agli insegnamenti tratti dalla crisi del 2008 e implementando misure politiche coraggiose, compreso l’utilizzo di prestiti comuni per la prima volta”, ha affermato il segretario generale dell’OCSE Mathias Cormann. “Nell’ambito dei piani di rilancio, è giunto il momento di affrontare sfide strutturali sia di vecchia data che più recenti, ma affrontandole in un modo che ponga l’UE e l’area euro su basi e traiettorie più solide per il futuro”, ha aggiunto.

Nel capitolo che affronta i problemi della governance di bilancio del Vecchio Continente, l’OCSE osserva che “la crisi del Covid-19 ha notevolmente peggiorato i saldi di bilancio, facendo salire il debito pubblico a nuovi massimi”. Sebbene il quadro esistente abbia margini di flessibilità, “il suo rigoroso rispetto richiederebbe grandi sforzi di consolidamento nei prossimi anni, rischiando di far deragliare la ripresa”. In questo contesto, “l’attuale serie di regole di bilancio dovrebbe essere valutata con l’obiettivo di garantire una migliore sostenibilità delle finanze pubbliche, una sufficiente anticiclicità e una maggiore responsabilità”.

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