Rivolta carcere Melfi: 11 persone arrestate, 44 detenuti indagati


ANSA/MATTEO CORNER

POTENZA – Dopo la criminalizzazione fatta dalla magistratura e dal governo di alcuni agenti delle polizia penitenziaria per violenze ai detenuti nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, la magistratura lucana meritoriamente persegue anche le violenze attuate da parte dei detenuti e dei loro sostenitori nel carcere di Melfi nel 2020.

In esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare adottata dal Tribunale del Riesame di Potenza, undici persone sono state arrestate nell’ambito delle indagini sulla rivolta scoppiata nel carcere di Melfi (Potenza) il 9 marzo 2020 in segno di protesta contro le misure anti-covid. Le indagini, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Potenza, sono state svolte dalla Polizia e dalla Polizia penitenziaria.

In totale sono 44 le persone identificate, ma per le altre 33 si è in attesa – è spiegato in un comunicato diffuso dalla Dda di Potenza – degli sviluppi dei ricorsi per Cassazione proposti dai rispettivi difensori. I 44 detenuti sono indagati a vario titolo. Durante la rivolta alcuni operatori sanitari e vari agenti della Polizia penitenziaria furono sequestrati per diverse ore e poi liberati solo al termine di una lunga trattativa. I reati ipotizzati sono sequestro di persona a scopo di coazione e devastazione.

Adesso le sinistre e le associazioni umanitarie si tracceranno le vesti e ululeranno alti lai in difesa dei poveri carcerati, vittime della società.

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Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
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