Italia-Spagna (stasera, 20,45, Rai1) vale la finale. Mancini sceglie Raspadori. Luis Enrique rilancia Marcos Alonso. Formazioni

Federico Chiesa

MILANO – Rivincita dell’Europeo? No, questa Italia- Spagna, valevole per la semifinale di Nations League (Milano, ore 20,45, diretta su Rai1) sarà un’altra partita: fra squadre di altissimo livello e che si rispettano. Ma che faranno di tutto per conquistare un trofeo che equivale a una coppa Europa per nazioni. A Madrid, tuttavia, presentano la partita proprio come una rivincita della semifinale persa ai rigori (4-2 dopo l’1-1 dei tempi supplementari) in luglio. Per la squadra di Mancini, la conferma di poter aspirare al quinto titolo mondiale, essendo presenti alla Final Four le squadre più forti d’Europa: nell’altra semifinale, a Torino, si sfideranno Belgio, primo nel ranking Fifa, e Francia che ha vinto il titolo iridato. Se gli azzurri batteranno gli spagnoli, giocheranno domenica a San Siro contro la vincente della gara dello Stadium. Se perderanno, saranno a Torino per il terzo posto. Dopo un inizio di stagione con alti e bassi, a causa della precaria preparazione, l’Italia dovrebbe essere nelle migliori condizioni. Il vento soffia favorevolmente. Anche se Luis Enrique e i suoi non vanno affatto sottovalutati.

MANCINI – Il campionato è in fase avanzata e l’unico contrattempo per Roberto Mancini è l’infortunio a Immobile, numericamente rimpiazzato da Kean, oltre a quello ormai vecchio di Spinazzola e quelli più recenti di Pessina e Toloi, sostituiti da Dimarco e Calabria. La formazione che il c.t. ha in testa è delineata, formata com’è, per la maggior parte, dai vincitori di Londra: in porta Donnarumma, in difesa Di Lorenzo, Bonucci, Chiellini, Emerson; a centrocampo Barella, Jorginho e Verratti, ma ci si chiede se il momento di gran forma di Pellegrini e di Locatelli indurrà il c.t. a cambiare qualcosa; in attacco Chiesa, Raspadori e Insigne. A meno che Mancini non voglia schierare Bernardeschi “finto nueve”, o Berardi a destra. Una formazione comunque affidabile. Le parole della vigilia sono state evasive come al solito, a proposito degli undici che scenderanno in campo. Mancini ha dichiarato: «Ha ragione Luis Enrique, prima o poi perderemo. Ma siamo a 37 partite utili, speriamo di continuare magari fino a dopo il dicembre 2022 (quando si giochera’ il Mondiale in Qatar n.d.r)».
MARCOS ALONSO – E’ stata, la Spagna, l’avversaria che più ci ha impensierito agli Europei. La squadra di Luis Enrique non ha fatto troppo bene nelle qualificazioni mondiali, dove la sconfitta in Svezia, dopo 28 anni, ha creato un putiferio: si teme che vincere la partita di ritorno con gli scandinavi non possa bastare per andare in Qatar e la cosa ha fatto scandalo. Luis Enrique non avrà, rispetto alla partita giocata con l’Italia a Londra: Jordi Alba, Soler, Pedri e Olmo che non sono fra i convocati, come gli infortunati Morata e Moreno. Mezza squadra da cambiare. E’ stato invece richiamato Marcos Alonso dopo tre anni d’assenza. Il giocatore, che fece tanto bene nella Fiorentina, e che venne ceduto dai Della Valle per 20 milioni, credendo di aver fatto un affarone, a quasi 31 anni (li compirà a dicembre) è ancora un punto fermo del Chelsea. E fra gli eletti c’è pure la giovane rivelazione del Barcellona Gavi Paez, che potrebbe esordire a gara in corso. L’Italia dovrà fronteggiare quel palleggio iberico a centrocampo che la mise in difficoltà tre mesi fa.
La formazione di Luis Enrique e’ ipotizzabile con De Gea in porta; in difesa confermati Azpilcueta, Laporta e Garcia, con il ritorno di Marcos Alonso a sinistra; a centrocampo Koke, Busquets e Rodri; davanti Ojarzabal, Fernando Torres e Sarabia a sinistra. L’arbitro sarà il russo Karasev. Il tecnico iberico ha detto di apprezzare l’Italia e il suo gioco. Quanto al fatto che la Spagna non avrà un attaccante vero, lui ha replicato dicendo che non ci saranno Morata e Moreno, ma che la Spagna avrà comunque le sue frecce davanti. Milano porta fortuna all’Italia che non vi perde da 93 anni. L’Italia nel ranking Fifa è quinta, la Spagna ottava. Al primo posto il Belgio, seguito da Brasile, Inghilterra e Francia. Speriamo che il tempo non rovini il campo, visto che a Milano piove da qualche giorno a dirotto. Venduti i 37.000 biglietti: anche se l’appeal di queste partite non è quello delle grandi finali. L’Italia, in ogni caso, vuol vincere ancora.
Le probabili formazioni
Italia (4-3-3): G.Donnarumma; Di Lorenzo, Bonucci, Chiellini, Emerson Palmieri; Barella, Jorginho, Verratti; Chiesa, Raspadori, Insigne. All. Mancini.
Spagna (4-3-3): Unai Simón; Azpilicueta, Pau Torres, Laporte, Marcos Alonso; Busquets, Koke, Mikel Merino; Ferran Torres, Pablo Sarabia, Mikel Oyarzabal. Ct: Luis Enrique
Arbitro: Karasev (Russia)
Diretta tv raiuno 20.45

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Sandro Bennucci

Direttore del Firenze Post
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