Infermiera di Ravenna: assoluzione doppia. Era accusata della morte di due pazienti

L’infermiera Daniela Poggiali (Foto ANSA)

BOLOGNA – Assoluzione per l’infermiera Daniela Poggiali. Anzi doppia. L’ha decisa la Corte d’assise d’appello di Bologna. La Poggiali era accusata d’aver ucciso accusata di aver ucciso, con iniezioni di potassio, due pazienti all’ospedale di Lugo, in provincia di Ravenna. «Io non credo che in Italia ci sia mai stata una vicenda così kafkiana come quella che ha riguardato Daniela Poggiali», ha commentato Lorenzo Valgimigli, avvocato difensore dell’infermiera.

La Corte d’assise d’appello di Bologna ha assolto la Poggiali perché il fatto non sussiste nell’ambito di un processo di appello ter, sia per la morte nel 2014 della 78enne Rosa Calderoni, che del 94enne Massimo Montanari, ex datore di lavoro del compagno della Poggiali, entrambi morti mentre erano ricoverati nell’ospedale di Lugo.

Per il primo caso l’ex infermiera era stata condannata all’ergastolo, due volte riformato da assoluzioni in appello, poi annullate in due processi in Cassazione. Nel secondo c’era stata una condanna in primo grado a 30 anni. Ora, assoluzione doppia e immediata scarcerazione. Ancora l’avvocato: «Daniela Poggiali è una donna che è vissuta tre volte».

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Gilda Giusti

Redazione Firenze Post

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