Manovra: il Reddito di cittadinanza cala dopo due rifiuti. Pensioni: quota 102 per un anno

La riunione della cabina di regia sulla Nadef presieduta dal presidente del Consiglio, Mario Draghi, a Palazzo Chigi
ANSA/UFFICIO STAMPA PALAZZO CHIGI/FILIPPO ATTILI

ROMA – Inasprimento dei controlli preventivi per ottenere il Reddito di cittadinanza e un taglio dell’assegno per coloro che rifiutino due proposte di lavoro. Sono le modifiche principali previste dalla legge di bilancio per il Reddito, a quanto si apprende dalla cabina di regia in corso a Palazzo Chigi.

Il decalage dell’assegno dovrebbe essere progressivo, dal secondo rifiuto in poi, ma non sarebbero state indicate le percentuali del taglio. Alla riunione della cabina di regia, presieduta dal premier Mario Draghi e cominciata a Palazzo Chigi intorno alle 17 sulla legge di bilancio attesa domani in Consiglio dei ministri, partecipano il ministro dell’Economia Daniele Franco e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Roberto Garofoli, i capi delegazione della maggioranza Giancarlo Giorgetti, Andrea Orlando, Roberto Speranza, Stefano Patuanelli, Mariastella Gelmini e Renato Brunetta, Elena Bonetti e i responsabili economici di ciascun partito, Federico Freni (Lega), Antonio Misiani (Pd), Maria Cecilia Guerra (Leu), Laura Castelli (M5s), Luigi Marattin (Iv).

La legge di bilancio conferma poi i saldi indicati nel Documento programmatico di bilancio (Dpb). Draghi tira dritto. Quota 102 soltanto per un anno, il 2022 è poi la proposta che sarebbe stata fatta dal governo nel corso della cabina di regia sulla manovra. Il dibattito sul punto sarebbe in corso. In aggiunta alla Quota transitoria di un solo anno, verrebbe istituito un fondo per traghettare i lavoratori penalizzati dai nuovi requisiti. Arriva una proroga per il Superbonus al 110% anche sulle abitazioni monofamiliari per tutto il 2022, ma con un tetto di Isee per i proprietari fino a 25mila euro e limitato quindi, viene spiegato, alle sole prime case. Il bonus facciate dovrebbe essere rinnovato per tutto il 2022, ma con una percentuale al 60%. Oggi il bonus facciate ha una percentuale al 90%: nelle ipotesi del Documento programmatico di bilancio, la misura era destinata a non essere rinnovata, mentre ora viene confermata con una percentuale ridotta. Il Pd avrebbe chiesto in cabina di regia di proseguire il dialogo con le parti sociali su pensioni e fisco.

 

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Ernesto Giusti


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