Migranti: 500 arrivi con le Ong in Sicilia, 75 segnalati in pericolo, 100 sbarcati nel Salento, 6 clandestini in quarantena scappano da Cpa

ROMA – Ecco un resoconto puntuale delle vicende degli arrivi dei migranti in Italia e dei guasti causati da quelli già accolti. Grazie al buonismo dei governi di sinistra e. da ultimo, all’inazione di Draghi e Lamorgese. E si tratta soltanto dei casi segnalati, ma probabilmente l’elenco dei disagi che il Paese è costretto a sopportare per lo scarso peso del governo a livello europeo su questo tema è ancora destinato ad allungarsi, viste le premesse.

SICILIA – Circa 500 migranti sono stati salvati, a richiesta,  nelle scorse ore da navi ong nel Canale di Sicilia, dove persiste una condizione di maltempo e mare mosso. La SeaEye 4 e la Rise Above di Mission Lifeline hanno tratto in salvo 325 persone in cinque distinte operazioni di soccorso. Tra loro ci sono 153 bambini e 31 donne.
La Ocean Viking di Sos Mediterranee, in due interventi, ha preso
a bordo invece 139 persone

Una barca con 75 migranti a bordo è alla deriva nel Mediterraneo centrale. Affermano di essere tra onde alte e forte vento. Lo riferisce Alarm Phone: «Siamo in contatto con 75 persone in pericolo che sono nel panico. Le autorità sono informate e devono lanciare un’operazione di soccorso immediatamente».

TUNISIA – Intanto, la Guardia costiera tunisina ha bloccato, nella notte tra l’1 ed il 2 novembre, nove operazioni di emigrazione irregolare verso le coste europee a partire dalle coste centrali e meridionali della Tunisia. Lo ha reso noto oggi il ministero dell’Interno tunisino in una nota precisando di aver fermato in tutto 127 persone, di cui 118 di
diverse nazionalità africane. Durante le operazioni gli agenti hanno anche sequestrato imbarcazioni e giubbotti di
salvataggio utilizzati per le traversate verso l’Italia.

SALENTO – Un centinaio di persone è sbarcato sulle coste salentine di Santa Maria di Leuca questa mattina. Nel
gruppo ci sono anche minori. A intercettarli al largo della Puglia sono state le motovedette delle forze dell’ordine. Non è ancora chiara la provenienza dei migranti che sono assistiti anche dai volontari della Croce rossa della sezione di Lecce

MONASTIR – Volevano raggiungere i porti di Cagliari e Olbia per lasciare la Sardegna e sono usciti dal Centro di prima accoglienza di Monastir nonostante avessero l’obbligo di quarantena. Sei cittadini algerini, sbarcati nei giorni scorsi lungo le coste della Sardegna e ospiti del Cpa di Monastir, sono stati bloccati dai carabinieri a Sestu. I sei hanno lasciato il centro d’accoglienza e raggiunta la zona di Cortexandra, lungo la statale 131 si sono introdotti all’interno dell’ex stabile Rai. Sono stati tutti identificati e riaccompagnati a Monastir.

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