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Anticorpi monoclonali: Aifa, in crescita del 37,5%, preferiti alle dosi di vaccino

ROMA – Altre notizie non confortanti alla propaganda vaccinale del Governo. È  in crescita esponenziale il trend delle
prescrizioni di anticorpi monoclonali contro Covid-19 in Italia, che riprendono ad aumentare in modo più sostenuto. mentre la vaccinazioni sostenute da Speranza e Figliuolo crollano.  Negli ultimi 7 giorni monitorati dall’Agenzia italiana del farmaco Aifa, dal 5 all’11 novembre, le richieste di farmaco sono state 1.090 contro le 797 della settimana precedente, con una media giornaliera in aumento dell’37,45% (155,71 contro 113,29), per un totale di 14.389 a partire dal 10 marzo, quando questi medicinali sono stati autorizzati in via emergenziale in Italia. Sono 205 le strutture di 21 regioni o province autonome che hanno prescritto queste terapie.

E’ quanto emerge dal 32esimo report Aifa sul monitoraggio di questi farmaci. Fino ad oggi, la maggior parte dei pazienti trattati (8.434) ha ricevuto la combinazione dei due anticorpi casirivimab-imdevimab, seguita dal mix bamlanivimab e etesevimab (5.132) e da bamlanivimab da solo (fermo a quota 823). Ancora nessuna prescrizione per sotrovimab.

Dall’inizio del monitoraggio, in numeri assoluti è il Veneto la regione per la quale si rileva il maggiore utilizzo con 2.502 pazienti trattati, seguito dal Lazio con 2.093 pazienti e dalla Toscana con 1.931, mentre agli ultimi posti ci sono Molise e provincia autonoma di Bolzano, rispettivamente a quota 20 e 3 pazienti inseriti nel registro. Nell’ultima settimana analizzata, il numero più alto di prescrizioni è stato segnalato dal Veneto (227, +42,77% la media
giornaliera rispetto alla settimana precedente), seguito dal Lazio (185, +33,09%) e dalla Toscana (143, +16,26%).


Ezzelino da Montepulico


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