Tim: offerta di Kkr per il 100% a 50 centesimi per azione. Governo Draghi preoccupato

MILANO – E’ confermato: il gruppo Usa Kkr ha presentato a Tim, come si legge in una nota diffusa al termine della riunione del Cda, una manifestazione d’interesse non vincolante e indicativa per un’offerta pubblica di acquisto sul 100% delle azioni volta al delisting. L’offerta è stata qualificata da KKR amichevole. Il prezzo indicato da pagare interamente per cassa sarebbe pari a 0,505 euro. Significa che la società sarebbe valutata 11 miliardi di euro.

«Il Consiglio di Amministrazione di Tim, riunitosi oggi sotto la presidenza di Salvatore Rossi, – si legge sempre nel comunicato della società – ha preso atto della intenzione di Kohlberg Kravis Roberts & Co. L.P. (“KKR”), allo stato non vincolante e indicativa (non-binding and indicative), di effettuare una possibile operazione sulle azioni di Tim attraverso un’offerta pubblica di acquisto sul 100% delle azioni ordinarie e di risparmio della Società, volta al delisting. La Manifestazione d’Interesse, come detto non vincolante e basata su informazioni di pubblico dominio – prosegue la nota – sarebbe soggetta alla condizione del raggiungimento della soglia di adesione minima del 51% del capitale sociale di entrambe le categorie azionarie».

La Manifestazione d’Interesse è stata qualificata da KKR amichevole e aspira ad ottenere il gradimento degli amministratori della Società e il supporto del management. Essa è, allo stato, condizionata tra l’altro allo svolgimento di una due diligence confirmatoria di durata stimata in quattro settimane, nonché al gradimento da parte dei soggetti istituzionali rilevanti (key government stakeholders -la Società è soggetta ai poteri speciali, c.d. Golden Power, dell’Autorità di Governo). Il prezzo indicato da KKR nella Manifestazione d’Interesse, da pagare interamente per cassa -da considerarsi allo stato, oltre che non vincolante, anche meramente indicativo -sarebbe pari a Euro 0.505 per azione ordinaria o risparmio.

Il Governo Draghi seguirà con attenzione gli sviluppi della manifestazione di interesse e valuterà attentamente, anche riguardo all’esercizio delle proprie prerogative, i progetti che interessino l’infrastruttura. Lo afferma il Mef in una nota sul dossier Tim. L’obiettivo del Governo è assicurare che questi progetti siano compatibili con il rapido completamento della connessione con banda ultralarga, secondo quanto prefigurato nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, con gli investimenti necessari nello sviluppo dell’infrastruttura, e con la salvaguardia e la crescita dell’occupazione.

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Ernesto Giusti


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