Limitazioni covid: 2,1 milioni di italiani rinunciano alle vacanze all’estero. La stima coldiretti

ROMA – L’avanzare dei contagi con i limiti alle frontiere decisi da molti Paesi condiziona le vacanze all’estero per 2,1 milioni di italiani. E’ la stima di Coldiretti sull’economia delle festività, in riferimento alla decisione del Regno Unito di chiedere un test anti Covid negativo alla partenza a tutti i viaggiatori diretti nel Paese. «L’annuncio di nuove restrizioni – atteso da molti Paesi, dagli Stati Uniti al Giappone – provoca una diffusa incertezza – sottolinea la Confederazione Nazionale Coltivatori Diretti – che sta facendo posticipare prenotazioni e programmi di fine anno degli italiani che stanno pensando di rimanere in patria magari organizzando una vacanza di prossimità. Ma il prezzo più salato potrebbe pagarlo l’economia italiana delle festività, un settore che prima della pandemia fatturava 4,1 miliardi. Boom prenotazioni per agriturismi italiani I primi dati sui programmi di viaggio per il ponte dell’Immacolata – continua l’associazione di categoria – stimano in 420mila gli italiani che hanno deciso di alloggiare in uno dei 24mila agriturismi italiani. A preoccupare è l’evoluzione dei contagi nelle tradizionali mete di fine anno delle grandi capitali europee e nelle destinazioni più lontane come Stati Uniti e Asia. Ma in Italia a pagare il prezzo più salato alla ripresa dei contagi rischiano di essere di nuovo le strutture impegnate in alloggi, alimentazione, trasporti, divertimenti, shopping e souvenir, per un importo di spesa per il turismo di Natale e Capodanno che prima della pandemia era stimato in 4,1 miliardi», conclude Coldiretti.

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Ezzelino da Montepulico


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