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Pensioni: governo apre a richieste sindacati, positivo incontro a palazzo Chigi con Draghi

Mario Draghi a Palazzo Chigi
ANSA/FABIO FRUSTACI / POOL

Giudizi sostanzialmente positivi dei sindacati, soprattutto della Cisl, in merito all’incontro con il premier Draghi su tema delle pensioni. Sembra superata la frattura fra i sindacati.

LANDINI (Cgil) – «Siamo di fronte a una dichiarazione ufficiale sulla disponibilità del Governo a fare una discussione sulla riforma della legge Fornero. Cosa che non é mai avvenuta prima in questi 10 anni. Auspichiamo che ci sia un confronto vero, e non come avvenuto sul fisco. La questione della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, anche
dopo il tremendo incidente di Torino sono tra quelli che abbiamo posto. Un tema che si intreccia con quello di appalti e subappalti, in una logica che va assolutamente cambiata. Nel pubblico abbiamo ottenuto che quando si appalta qualcosa si applichino le stesse tutele, in tutto il settore privato questa stessa regola non c’è», ha spiegato Landini.

BOMBARDIERI (Uil) – «Con il governo c’è stato un confronto sui temi che abbiamo posto e sui quali siamo convinti, tra questi quello delle delocalizzazioni. Se ne sta discutendo, in questo momento, senza un confronto col sindacato, e la risposta del governo con un emendamento ad hoc alla manovra è debole. Non si dice per esempio alle imprese che delocalizzano ma hanno preso incentivi di Stato che se vanno via da questo Paese devono restituire quei soldi».

SBARRA (Cisl)- «Si é trattato di un incontro positivo e importante. Per cui il giudizio è positivo. Finalmente apriamo il
cantiere della riforma per arrivare alla revisione della legge Fornero nella prospettiva di rendere il sistema più flessibile, più equo, più sostenibile. È necessario innanzitutto discutere di pensione di garanzia per i giovani e per le donne, di flessibilità in uscita, di come rendere l’Ape sociale strutturale per venire incontro al tema del lavoro
usurante, e poi c’è il tema di come incentiviamo l’adesione alla previdenza complementare soprattutto per giovani e donne. Quanto ai rapporti con Cgil e Uil, dopo lo sciopero sulla manovra, secondo Sbarra lo strappo indubbiamente c’è stato. Ci sono divisioni e diversità, non sugli obiettivi ma sul giudizio che abbiamo dei risultati ottenuti».

Landini ha sottolineato un aspetto fondamentale non definito e non chiarito nel corso dell’incontro, e che sarà oggetto delle discussioni future: «Il sistema contributivo deve contenere elementi di solidarietà, di qui la questione della pensione di garanzia che riguarda i giovani ma anche tutti quelli che hanno attività discontinue, che è un punto centrale. Abbiamo posto anche il tema di superare la precarietà nel lavoro e la questione della flessibilità in uscita con la possibilità a 62 anni e con 41 anni di contributi per poter andare in pensione senza vincoli d’età e allo stesso tempo abbiamo posto il tema che fa dell’aspettativa di vita un elemento medio, che è diversa a seconda dei lavori svolti: questo tema deve essere introdotto nella riforma Fornero. Inoltre c’è il problema del lavoro di cura e di riconoscere le differenze di genere».

Si è trattato in sostanza di una ripresa positiva del dialogo sulle pensioni, ma, nonostante l’apertura importante del governo, apprezzata dai tre leader sindacali, c’è ancora molto da fare per trovare la quadra.

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Paolo Padoin

Già Prefetto di FirenzeMail

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