No vax, manifestazioni: a Roma cori contro Draghi e Mattarella, a Milano presente il premio Nobel Montagnier

Luc Montagnier Milan,  ANSA/MOURAD BALTI TOUATI

ROMA Sono scesi di nuovo in piazza, da Milano a Roma, da Napoli a Genova e Trieste. Dopo settimane di assenza, diverse migliaia di no vax e no pass sono tornati a protestare contro le misure volute dal governo per contrastare la pandemia, a partire dall’obbligo vaccinale per gli over 50.
Proteste e sit in che si sono svolti senza problemi e dove i bersagli sono stati ancora una volta il premier Mario Draghi, “il nemico numero uno”, e il governo.
“Vaccinisti giu’ dalle poltrone” hanno urlato i manifestanti, che avevano anche il servizio d’ordine per prevenire
infiltrazioni. A Roma lo hanno effettuato i portuali di Genova, con le pettorine inneggianti a “liberta’ e verita’”. “Stanno sperimentando il regime anticostituzionale. Draghi e’ il nemico pubblico numero uno e dobbiamo far saltare questo governo. 
Stanno preparando la guerra. Unione Europea di servi”, e’ uno degli attacchi partito dal palco romano di Piazza San Giovanni. Se la sono presa anche con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella definito “la vergogna del nostro Paese”. Dal palco anche un “inno alla salvaguardia” dei bambini: “dove sono le mamme di Italia: difendiamo i nostri figli. Tutte le piazze di Italia non si pieghino al sistema liberticida. Giu’ le mani dai bambini”.

MILANO – A Milano si  è conclusa con l’inno nazionale la manifestazione ‘no green pass’ in piazza XXV aprile organizzata dal movimento Italexit di Gianluigi Paragone, alla quale ha partecipato il premio Nobel e noto ‘no vax’, il virologo professor Luc Montagnier, che ha detto: «La salvezza dell’umanità e la fine di questa emergenza sarà nelle mani dei non vaccinati. Saranno i non vaccinati a salvare l’umanità».

Poi, sui vaccini anti Covid, il premio Nobel ha aggiunto: «Sui vaccini c’è stato un enorme errore di strategia: contrariamente a quanto è stato detto inizialmente, questi vaccini non proteggono assolutamente e sta venendo fuori piano piano. Lo stanno scoprendo gli scienziati e gli stessi malati che il vaccino non funziona e invece di proteggere può favorire altre infezioni. All’interno di questi vaccini è contenuta una proteina tossica».

Molti gli attivisti contrari al certificato verde, che al termine dell’evento, inneggiano a Montagnier, che si è allontanato tra gli applausi. Dal palco è intervenuto anche l’ex campione di motociclismo Marco Melandri, il quale in una intervista ha spiegato di essersi contagiato apposta per ricevere il green pass senza vaccino. «Ho sempre inseguito il mio sogno, tutti i giorni, stando in mezzo alla gente, dobbiamo riprenderci la libertà. Dobbiamo dare la libertà ai ragazzi di fare sport, non possiamo negarglielo, voglio guardare mia figlia in faccia» ha detto Melandri dal palco. Prima di concludere il suo discorso, invece, Gianluigi Paragone aveva invitato la Rai «ad accogliere nelle sue trasmissioni anche tesi diverse, come quelle del professor Montagnier, rispetto a quelle di virologi finanziati dall’industria farmaceutica».

ALTRE CITTA’ – A Genova, dopo il discorso del giurista ‘no vax’ Ugo Mattei, che ha evocato il Ventennio fascista e auspicato “la nascita di un governo ombra contro il ‘draghismo’” in 500 hanno sfilato per le vie del centro. Tra i cartelli della protesta, uno affiancava Mussolini ‘dux’ al premier Draghi ‘vax’, un altro ‘benvenuti nella nuova
Inquisizione’ e ‘green pass uguale discriminazione, ma Gesu’ non discrimina’.

Poche decine invece al raduno in piazza Dante a Napoli dove ad arringare i presenti c’era il leader dei gilet
arancioni Antonio Pappalardo. La manifestazione si e’ conclusa con un foglio di via all’imprenditore Nicola Franzoni e una ventina di multe ai ‘no mask’.

A Trieste, infine, erano un centinaio i presenti alla manifestazione ‘Vaccinati insieme ai non vaccinati: giu’ le mani da sanita’, scuola, sanita’ e lavoro’, in cui e’ stato contestato l’obbligo di vaccino e il pass.

PRO VAX – Clima del tutto diverso, invece, a La Spezia, dove si sono ritrovati i pro vax. “Grazie a chi ha avuto l’idea di
organizzare un presidio come questo, che si colloca all’interno di un percorso per il nostro Paese che e’ quello del ritorno alla normalita’, perche’ gran parte degli italiani hanno aderito alla campagna vaccinale” ha detto dal palco il sottosegretario alla Salute Andrea Costa ricordando le parole del presidente Mattarella: “non possiamo permettere che una minoranza possa ostacolare questo percorso”.

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Paolo Padoin

Già Prefetto di Firenze Mail

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