Sanremo: la Rai offre il contratto subito, per la quarta volta. Amadeus non è convinto: “Devo pensarci”

Amadeus con i dirigenti Rai dopo il trionfo anche di share

SANREMO – Il sole aiuta a rilassare la mente dopo la quinta notte di un bel festival. Mahmood & Blanco rilasciano interviste a raffica e dicono che ancora non credono di aver vinto. Devono abituarsi all’idea. La Rai, invece, è consapevole ed esulta: con il 64.9% di share raccolto ieri in media, la finale di Sanremo centra il risultato più alto dal 2000, quando l’ultima serata del festival condotto da Fabio Fazio, con Luciano Pavarotti, Teo Teocoli e Ines Sastre, ottenne una media del 65.47% di share. Per questo Amadeus, il vero vincitore, si trova un contratto pronto. Per un bel poker. Squadra che vince non si tocca”. Lo afferma l’ad della Rai, Carlo Fuortes, rispondendo a una domanda in conferenza stampa sul futuro del festival e di un possibile Ama quater. E ancora:”Sarebbe pazzesco non partire da qui, è ovvio con questo successo – ha aggiunto l’amministratore delegato -. Ma dobbiamo parlarci e il primo a volerlo deve essere Amadeus. Per ora non c’è niente di definito”.

Ma la risposta di Amadeus è ghiaccina: “Sono onorato della proposta dell’amministratore delegato di rimanere per il prossimo festival. Lo ringrazio, ma come ha detto Fuortes dobbiamo ragionare a menti riposate.Fare Sanremo per me è un lavoro molto lungo, ma vale per tutte le cose che faccio. C’è bisogno di idee, di forza, di prendere le cose in maniera molto seria. Avremo modo di vederci e chiacchierare serenamente. Rai è casa mia”. “Quando ho incontrato per la prima volta l’ad Carlo Fuortes, mi ha ricevuto e mi ha detto una parola semplice ma determinante: ho piena fiducia in te, fai il festival che senti di fare, condividilo con il direttore Coletta, ma fai quello che hai in mente. E’ tanta roba, mi ha dato la spinta per andare nella direzione che avevo in mente”.

“Alla vigilia avevo detto in maniera sbruffona che se mi fossi ammalato, saremmo rimasti tutti qui per dieci giorni – ha detto Amadeus non nascondendo che il suo timore più grande era legato al covid -. Ma la mia più grande paura era contagiarmi. Non c’era un piano B e ogni volta che facevo il tampone ed era negativo, uscivo dalla stanza che sembrava avesse segnato Lautaro”.

“Sono onorato della proposta dell’amministratore delegato di rimanere per il prossimo festival. Lo ringrazio, ma come ha detto Fuortes dobbiamo ragionare a menti riposate”. E’ la risposta di Amadeus sulla possibilità di accettare un nuovo mandato, il quarto consecutivo, alla direzione del festival. “Fare Sanremo per me è un lavoro molto lungo, ma vale per tutte le cose che faccio. C’è bisogno di idee, di forza, di prendere le cose in maniera molto seria – ha aggiunto -. Avremo modo di vederci e chiacchierare serenamente. Rai è casa mia”.

E Amadeus batte se stesso anche nella serata finale del festival. La puntata, che ha incoronato vincitori Mahmood & Blanco con Brividi, ha ottenuto su Rai1 (dalle 21.22 all’1.48) 13 milioni 380 mila telespettatori pari al 64.9%. L’anno scorso l’ultima serata del festival aveva fatto segnare in media 9 milioni 970 mila telespettatori con il 54.4% di share. La prima parte della serata finale del festival (dalle 21.22 alle 23.54) ha raccolto 15 milioni 660 mila spettatori pari al 62.1% di share; la seconda (dalle 23.58 all’1.48) 10 milioni 153 mila con il 72.1%.

Oltre a superare gli ascolti del 2021, i risultati di ieri migliorano anche quelli da record del 2020, quando l’ultima serata del festival fece segnare in media 11 milioni 477 mila spettatori pari al 60.6% di share (13 milioni 638 mila spettatori con il 56,8% nella prima parte, 8 milioni 969 mila con il 68.8% nella seconda).

Amadeus, festival, Mahmood & Blanco, Sanremo


Gilda Giusti

Redazione Firenze Post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.

Firenze Post è una testata on line edita da Toscana Comunicazione srl
Registro Operatori della Comunicazione n° 23080