Energia: Draghi ad Algeri per comprare gas. E l’Eni scopre nuovo petrolio

Mario Draghi (Foto dal sito governo.it)

ALGERI – Mario Draghi sta andando ad Algeri, oggi 11 aprile 2022, per firmare un accordo capace di aumentare le importazioni di gas. Secondo fonti di stampa algerina, “Roma intensifica gli sforzi per sfruttare flussi alternativi dopo l’invasione russa dell’Ucraina”. Draghi viaggia con una delegazione composta anche dal capo del gruppo energetico italiano Eni, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio e il ministro della Transizione energetica Roberto Cingolani.

L’Italia, che usufruisce di circa il 40% delle sue importazioni di gas dalla Russia, si è affrettata a diversificare il proprio mix di approvvigionamento energetico mentre il conflitto in Ucraina si intensifica. All’inizio di questa settimana Cingolani ha detto che l’Italia stava parlando con sette paesi per assicurarsi più gas con alcuni colloqui “in una fase molto avanzata”.

“Draghi firmerà l’accordo istituzionale tra i Paesi e poi Eni e Sonatrach completeranno gli aspetti tecnici”, afferma una fonte locale. La stessa fonte ha affermato che l’accordo includerebbe anche co-investimenti in progetti di energia rinnovabile. La società statale algerina di petrolio e gas, Sonatrach, ha discusso con l’Eni, controllata dallo stato, su come aumentare la fornitura di gas all’Italia a breve e medio termine. Eni, che detiene contratti gas a lungo termine con Sonatrach, ha annunciato a marzo una significativa scoperta nel deserto algerino, con circa 140 milioni di barili di petrolio a regime. 

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Ernesto Giusti


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