Draghi a Strasburgo: “Siamo un governo ecologico, ma contrari al superbonus”. Ed è polemica con il M5S

Draghi a Strasburgo

STRASBURGO – No al superbonus e quindi polemica con i 5 Stelle. Intervenendo alla plenaria del Parlamento europeo, a Strasburgo, Draghi è stato netto: “Il nostro governo è nato come governo ecologico, fa del clima e della transizione digitale i suoi pilastri più importanti. Ma non siamo d’accordo su tutto, sul bonus del 110% non lo siamo, perché il costo di efficientamento è più che triplicato e il prezzo degli investimenti per attuare le ristrutturazioni sono triplicati, perché toglie la trattativa sul prezzo”.

SUPERBONUS – E ancora: “Il ministro dell’ambiente è stato straordinario, ha fatto provvedimenti straordinari. Possiamo non essere d’accordo sul superbonus 110% e non siamo d’accordo sulla validità di questo provvedimento – spiega Draghi -. Cito un esempio: il costo di efficientamento è più che triplicato grazie ai provvedimenti del 110%, i prezzi degli investimenti necessari per le ristrutturazione sono più che triplicati perché il 110% di per sé toglie l’incentivo alla trattativa sul prezzo. Poi, le cose vanno avanti in Parlamento, il governo ha fatto quel che poteva e il nostro ministro è molto bravo”.

5 STELLE – Pronti a far polemica i 5 Stelle. In una nota, Riccardo Fraccaro ha scritto: “Mario Draghi, nel suo intervento a Strasburgo durante la plenaria del Parlamento europeo, ha dichiarato di non essere d’accordo sul Superbonus; sinceramente lo avevamo già dedotto dai continui blocchi e dalle modifiche apportate alla misura nei mesi scorsi che di fatto hanno rischiato di renderla inutilizzabile. Vorrei ricordare al nostro presidente del consiglio che il Superbonus è espressione della volontà parlamentare di tutte le forze politiche, e per questo, anche se il suo giudizio personale è negativo, non può boicottare una misura che peraltro in più occasioni ha ricevuto lodi dalla stessa Unione Europea”. Morale? In un momento delicato come questo, i 5 Stelle dovrebbero capire quanto sia difficile portare avanti un Paese complicato come l’Italia. Stare sempre sulla difensiva e non avere, come i grillini, una visione di sviluppo, non aiuta. E il leader, Giuseppe Conte? Il governo lo ha guidato e per questo, forse, ora preferisce tacere.

Mario Draghi


Sandro Bennucci

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