Il pensiero di questa domenica

Festa della mamma 2022: una famiglia su due regala fiori (nonostante l’aumento dei costi e lo sfruttamento delle donne nei paesi poveri)

Rose per tutte le mamme

ROMA – E’ una festa gentile, che va oltre le scatole di cioccolatini. La mamma si celebra in tutta Italia. Giovani, vecchie, ma sempre mamme. E anche chi non ce l’ha più la pensa: e avverte un distacco che il passare del tempo, sembra strano ma è così, rende sempre più doloroso. E un pensiero lo voglio rivolgere alle donne, alle mamme afghane: costrette di nuovo a mostrarsi in puvvlico solo con il burqa. Rischiano il carcere se mostrano un orecchio.

Andiamo avanti. Stravincono i fiori, come detto, nelle scelte di regalo per la Festa della mamma che si celebra oggi, 8 maggio 2022, in tutta Italia, con più di un italiano su due (54%) che sceglie un omaggio floreale o una pianta, mentre solo una minoranza si orienta su cioccolatini e dolciumi (6%), su gioielli (4%) o capi di abbigliamento (2%), anche se c’è anche un 34% che non acquisterà nulla. E’ quanto emerge da un sondaggio on line effettuato sul sito www.coldiretti.it in occasione della ricorrenza dedicata a tutte le mamme, con iniziative nei mercati di Campagna Amica in tutta Italia.

Tra i regali più gettonati – spiega la Coldiretti – prevalgono quest’anno i lilium, le azalee, le begonie e i gerani, oltre alle immancabili rose. Acquistare fiori italiani salva il lavoro e i vivai nazionali costretti a fare i conti con la crisi provocata dall’invasione Russa in Ucraina sull’economia che colpisce anche la coltivazione di piante e fiori Made in Italy a causa dell’aumento record del 67% dei costi di produzione. Il consiglio è, dunque, di acquistare fiori e piante assicurandosi dell’origine nazionale meglio direttamente dal produttore o nei mercati contadini di Campagna Amica – continua Coldiretti – per essere sicuri di mettere nel vaso un prodotto italiano al 100%, che sostiene i territori e rispetta l’ambiente e l’occupazione, peraltro in una fase difficile per il Paese. “Da difendere c’è un settore cardine per l’economia italiana con un valore di oltre 2,57 miliardi di euro con il coinvolgimento di 27.000 aziende florovivaistiche attive in Italia su 30mila ettari coltivati che garantiscono il lavoro di 200.000 persone a livello nazionale”, secondo l’analisi Coldiretti.

La crisi dei fiori italiani dai mercati rischia peraltro di favorire le importazioni da Paesi stranieri che nel 2021 hanno già fatto registrare un aumento del 7% in valore per arrivare a sfiorare i 580 milioni di euro, secondo le proiezioni Coldiretti su dati Istat. Spesso si tratta di prodotti ottenuti dallo sfruttamento come nel caso delle rose dal Kenya per il lavoro sottopagato e senza diritti e i fiori dalla Colombia dove ad essere penalizzate sono proprio le donne. Ossia le mamme che oggi si celebrano.

8 maggio 2022, cioccolatini, donne afghane, festa della mamma, rose


Sandro Bennucci

Direttore del Firenze Post
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