Nelle acque maltesi

Migranti: 500 approdano a Pozzallo. Sindaco, occorre forza militare europea nel Mediterraneo

ROMA – Le Ong che setacciano il Mediterraneo in cerca di migranti da “salvare” e da portare inevitabilmente in Italia, continuano a segnalare situazioni di pericolo di barconi salpati dalla Tunisia o dalla Libia, in condizioni precarie e pieni di gente all’inverosimile.

“Un barcone con 500 persone a bordo è in pericolo nella zona Sar maltese”. A lanciare il nuovo sos era stata Alarm Phone, dopo aver ricevuto una chiamata da un barcone partito da Tobruk, in Libia. “Hanno problemi al motore, alcune persone stanno male, non hanno cibo né acqua – spiega l’ong -. Abbiamo allertato le autorità. Soccorsi subito”. Malta non ha risposto e il peschereccio ha fatto ovviamente rotta verso l’Italia, consigliato probabilmente dalla stessa Ong, ed è stato scortato dalla nave militare Diciotti, fino all’imbocco del porto di Pozzallo.

“La macchina dell’accoglienza è pronta. In mattinata inizieranno le operazioni di sbarco”. Lo afferma il
sindaco di Pozzallo, Roberto Ammatuna. “Con la bella stagione in arrivo – prosegue Ammatuna – è probabile l’intensificarsi anche di questa tipologia di sbarchi autonomi. E’ inevitabile ormai la presenza nel Mediterraneo di una forza militare europea. Il salvataggio di migliaia di vite umane non può essere
soltanto prerogativa di qualche ong”.

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Ezzelino da Montepulico


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