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Nodo AV Firenze: Cisl chiede a Giani d’intervenire per prosecuzione opere. Ma la grande fresa è già pronta per lo scavo

FIRENZE – La FIT-cisl toscana, da sempre schierata per il completamento delle opere del nono dell’Alta velocità fiorentina, in particolare il sottoattraversamento e la stazione Foster, chiede al Presidente Giani d’intervenire nuovamente presso Rfi per la ripresa celere dei lavori, interrotti ormai da tempo. Ma si ha notizia che la grande fresa che dovrebbe scavare il tunnel è già posizionata alla stazione di Campo di Marte.

“Al Presidente Giani che nei mesi scorsi è tornato da Roma con la promessa di FSI che a settembre 2022 inizieranno i lavori sul nodo AV di Firenze e che, secondo quanto scrive oggi la stampa, ha scritto ora ai vertici delle Ferrovie per ricordare quell’impegno, diciamo che non basta. Servono rassicurazioni, meglio del ministro Giovannini, perché visto come sono state rispettate le promesse precedenti è meglio che ci sia il Governo a garantire l’inizio dei lavori.”

A dirlo in una nota è la Fit-Cisl Toscana, che interviene sul tema del completamento del nodo fiorentino dell’alta velocità ferroviaria, tornato di attualità perché inserito con altri progetti toscani nel nuovo piano industriale 2022/2031 di FS appena presentato. Un’opera che, sottolinea la Fit, “non è definibile certo come una novità” visto che “era prevista la sua realizzazione entro i primi anni 2000” e che “l’opera è da anni già finanziata con stanziamenti governativi precedenti al Pnrr.”

Così come, secondo la Fit, non ci sono grandi novità negli altri progetti enunciati. Per il raddoppio ferroviario Pistoia Lucca, “il primo lotto Pistoia-Montecatini doveva essere ultimato entro il 31 dicembre 2019 mentre oggi è tutto fermo, mancano ancora pezzi di binario e soprattutto la realizzazione della galleria a Serravalle, bloccata da anni; il secondo lotto, Pescia -Lucca, che doveva partire a gennaio 2019, è in alto mare. Opera già finanziata, al 50% dal decreto “Sblocca Italia” e per l’altra metà dalla Regione Toscana”.”Della realizzazione dei raccordi ferroviari fra il porto di Livorno, l’Interporto Amerigo Vespucci e il Corridoio scandinavo-mediterraneo a supporto della Darsena Europa si parla da decenni; alcuni lavori sono in parte anche finanziati dalla Regione Toscana da tempo, ma da anni non si muove foglia”.”Il raddoppio ferroviario Granaiolo-Empoli e l’elettrificazione della Siena-Empoli è già previsto dal 2018 e completamente finanziato, fu nominato anche un commissario per la realizzazione dell’opera: ad oggi non ci sono più notizie” salvo essere citato ora nel piano FS.”La Toscana – dice la Fit – è la terra dove si iniziano i lavori, ma soprattutto si annunciano i lavori; e poi si riannunciano; ma in concreto non succede quasi mai niente.”Per questo la Fit chiede “una accelerazione degli investimenti, dando certezze, modalità e tempi di realizzazione delle opere. Vogliamo che il nostro Paese sia all’altezza delle nuove sfide e vogliamo anche che la Toscana recuperi il tempo perso per essere pronta alla ripresa che parte, cominciando dalla mobilità dei cittadini e dalle opportunità di efficienza e capacità che si può offrire al mondo imprenditoriale e al turismo con infrastrutture moderne e anche tecnologiche, con un occhio di riguardo ai nostri porti e al traffico merci, vera Cenerentola della nostra regione.”

NO TUNNEL TAV – Di parere esattamente opposto il Comitato No Tunnel Tav che denuncia: “Il Comune di Firenze lega ancora la soluzione dei problemi di mobilità alla realizzazione del Passante Av, cioè il sottoattraversamento Tav, ma aspettare che questa faraonica infrastruttura sia conclusa vuol dire risolvere i problemi alle calende greche, cioè mai”.Il Comitato No Tunnel Tav rivela che “il trasporto delle terre verso Cavriglia (Arezzo) pare sarà sospeso forse per sei mesi per motivi non chiari: lo si rileva – sostengono – da un accordo sindacale tra Ooss e Mercitalia”.

Intanto organi di stampa informano che sarebbe confermata a settembre la partenza dei lavori della fresa per lo scavo del primo tunnel e stanno andando avanti i lavori per la realizzazione della stazione sotterranea ai Macelli. In questi mesi in cui gli scavi sono andati avanti le terre di scavo sarebbero state trasportate a Cavriglia con treni programmati sulle tracce notturne in modo da non disturbare il traffico ferroviario giornaliero. La grande fresa sarebbe già stata montata nel cantiere di Campo di Marte e due volte la settimana verrebbe messa in funzione per garantirne il perfetto funzionamento.

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Ezzelino da Montepulico


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