La Cei rimbrotta chi investe in armi

Assurdo investire in armamenti invece che in agricoltura, lo affermano i vescovi italiani

Cei-vescovi

ROMA – La Conferenza Episcopale Italiana (CEI) ha diramato un significativo ed esplicito messaggio proprio nel giorno in cui il Premier Draghi e le forze politiche sono chiamate a esprimersi in parlamento in merito anche all’invio di ulteriori armi a Zelensky, che con tempismo perfetto (ha evidentemente ottimi informatori dall’Italia) è tornato proprio oggi a chiedere ulteriori armi micidiali per contrastare la Russia.

Ecco il messaggio dei vescovi per la 72/a Giornata Nazionale del Ringraziamento, in programma il 6 novembre 2022: “L’agricoltura – affermano i vescovi italiani – è un’attività umana che assicura la produzione di beni primari ed è sorgente di grandi valori. Apprezziamo oggi più che mai questa attività produttiva in un tempo segnato dalla guerra, perché la mancata produzione di grano affama i popoli e li tiene in scacco. Le scelte assurde di investire in armi anziché in agricoltura fanno tornare attuale il sogno di Isaia di trasformare le spade in aratri, le lance in falci”. 

Uno schiaffo solenne al governo, al premier Draghi e a quanti in Europa e soprattutto negli Usa continuano a fomentare la guerra offrendo armi micidiali, d’attacco e non solo di difesa, al presidente ucraino, deciso a vincere la guerra.

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Ezzelino da Montepulico


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