Biden aumenta la potenza di fuoco dell'Ucraina

Biden darà altri aiuti militari a Zelensky per 450 milioni di dollari

. ANSA/PETRA NEWS AGENCY

WASHINGTON – Dall’una parte e dall’altra sembra proprio non si cerchi la pace, ma si continui a fomentare la guerra. Se la Russia annuncia che un piano di pace potrà essere redatto solo dopo che Kiev avrà soddisfatto tutte le richieste di Putin, come affermato dal portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, dall’alytra Zelensky ribadisce che la trattative potranno essere iniziate solo quando la Russia avrà abbandonato tutti i territori occupati dal 24 febbraio. E esulta per la concessione all’Ucraina dello status di candidato all’adesione all’Unione europea.  “È il punto di partenza di una nuova storia per l’Europa”.

Mentre Biden dal canto suo continua la sua lotta personale contro Putin e contro a Russia, di cui vuole la distruzione, fornendo ancora armi micidiali d’attacco all’Ucraina per colpire anche in territorio russo, come avvenuto recentemente.

I lanciarazzi americani “Himars sono arrivati in Ucraina“, lo annuncia su Twitter il ministro della Difesa ucraino Oleksii Reznikov. “Grazie al mio collega e amico americano segretario alla Difesa Lloyd J. Austin III per questi potenti strumenti! L’estate sarà calda per gli occupanti russi. E l’ultima per alcuni di loro”, prosegue il tweet. Reznikov non ha specificato il numero di Himars arrivati nel Paese, ma la settimana scorsa Politico – citando anonimi funzionari del dipartimento della Difesa Usa – scriveva che il Pentagono stava valutando l’invio a Kiev di altri quattro lanciarazzi di questo tipo.

E a poche ora dall’annuncio dell’arrivo dei lanciarazzi, forti informate alla Cnn hanno fatto sapere che l’amministrazione Biden dovrebbe annunciare entro oggi un altro invio di aiuti militari all’Ucraina e nel pacchetto dovrebbero esserci altri sistemi missilistici di artiglieria ad alta mobilità (HIMARS) e munizioni. A stretto giro, dall’agenzia Bloomberg – che cita l’Associated press – arriva la conferma che gli Stati Uniti si apprestano ad annunciare ulteriori 450 milioni di dollari in aiuti militari all’Ucraina.

Tutto sembra congiurare per la prosecuzione di una guerra sanguinosa per lungo tempo, come aveva preannunciato il segretario Generale della nato Stoltenbherg, un altro protagonista che spinge per le armi e non fa nulla per la pace. Che viene predicata invano da Papa Francesco, non seguito né da von der Leyen e neppure da Draghi, come del resto da Putin, ma questo era scontato.

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Paolo Padoin

Già Prefetto di Firenze Mail

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