I primni dopo la pandemia

Saldi dal 2 luglio in Toscana: Gronchi (Confesercenti) prevede una spesa media di 150-170 euro a persona. Le nuove tendenze

Nico Gronchi, presidente di Confesercenti Toscana

FIRENZE – Saranno i primi saldi post-pandemia senza restrizioni: in Toscana cominceranno sabato 2 luglio e proseguiranno per 60 giorni. Quelli dell’estate 2022 sono i primi dal 2020 in cui i consumatori potranno muoversi liberamente senza ingressi contingentati ed uso di mascherine nei negozi: un elemento che porterà molte più persone a scegliere di acquistare in luoghi fisici anziché online. La spesa media pro-capite dei consumatori toscani sarà tra i 150 ed i 170 euro.

A dichiararlo è Confesercenti Toscana. ”Dopo il flop dei saldi di gennaio 2022, dove anche in Toscana si è registrato un trend negativo dato anche dalle restrizioni last minute a causa dell’aumento dei contagi da Covid-19, per i saldi estivi ci aspettiamo una buona partenza” afferma Nico Gronchi, presidente di Confesercenti Toscana ”ma registriamo una forte preoccupazione da parte delle imprese per il loro proseguimento per l’effetto dell’aumento dell’inflazione e del caro bollette, oltre che delle tensioni internazionali”. Il settore moda sarà quello più preso d’assalto: il caldo anomalo che interessa anche la Toscana, sta favorendo un aumento delle vendite nel settore dell’abbigliamento già dal mese di maggio.

”L’auspicio e le aspettative dei nostri commercianti è che anche per i saldi possa continuare il trend positivo, che registriamo ormai da qualche mese, per le vendite del settore con buone percentuali di sell-out, probabilmente anche dovute al grande numero di eventi e cerimonie di questo periodo , purtroppo ferme nei precedenti due anni, ed anche alla voglia delle persone di potersi riappropriare delle piacevoli abitudini e lo shopping è sicuramente una di queste” dichiara Marco Rossi, presidente Fismo Toscana (Federazione Italiana Settore Moda).

A farla da padrona è la moda mare con abbigliamento e calzature leggere, con una maggiore richiesta di t-shirt, canotte, sandali, infradito, costumi, borse, prediligendo cotone e lino ad altri materiali. Seguono abiti per le cerimonie. Capi spalla e prodotti primaverili sono meno ricercati nonostante i prezzi vantaggiosi. ”La morsa di calore che ha investito l’Italia e la Toscana è stato un altro fattore che ha determinato l’impennata delle vendite nel comparto moda, portando ad un cambio di rotta rispetto agli standard registrati fino al 2019 – commenta Gronchi -. Negli anni scorsi, infatti, abbiamo assistito ad un fenomeno opposto: a causa dei cambiamenti climatici, l’arrivo dell’estate e del vero caldo ha coinciso con l’inizio dei saldi di luglio, penalizzando così le vendite del settore moda, già messo in crisi dalle vendite promozionali come la Mid Season Sales o il Black Friday proposti in qualsiasi periodo dell’anno soprattutto dalle vetrine online”.

La data di inizio dei saldi rimane un tema invece ancora divisivo, come dichiara il presidente Fismo Toscana: ”Molti commercianti ritengono che sia opportuno spostare l’inizio dei saldi un po’ più avanti, intorno alla fine di luglio, altrimenti su certi prodotti si rischia di accorciare di molto la possibilità di vendita a prezzo intero, con un forte discapito per la necessaria marginalità”. ”Su questo argomento – conclude Rossi – il nostro direttivo Fismo sta operando per raggiungere una concertazione, possibilmente anche a livello nazionale”.

2 luglio, Gronchi di Confesercenti, Saldi in Toscana


Sandro Bennucci

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