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Blinken e Lavrov si parlano: ma è dialogo fra sordi. Non c’è accordo neppure sullo scambio dei prigionieri

NEW YORK – Il ministro degli esteri russo, Serghei Lavrov, e il suo omologo Usa, Antony Blinken, si sono scambiati visioni sulle relazioni bilaterali, che “devono essere normalizzate”. Lo fa sapere il ministero degli esteri russo, come riporta Tass. Lavrov ha offerto a Blinken di tornare alla “diplomazia tranquilla”.

Il segretario di Stato americano ha detto di aver avuto “una conversazione franca e diretta” con il ministro degli Esteri russo, che ha esortato ad accettare “l’offerta sostanziale”, proposta da Washington, sullo scambio di prigionieri e a rispettare l’accordo sul grano mediato dalla Turchia. E ha anche avvertito che “Il mondo non riconoscerà le annessioni” di territori ucraini alla Russia.

Il ministro degli Esteri russo nel corso della telefonata con il suo omologo Usa Anthony Blinken ha sottolineato che “le forze armate russe osservano rigorosamente il diritto internazionale”. Ma ha affermato che “gli obiettivi dell’operazione militare speciale russa in Ucraina saranno raggiunti”. Lo riporta il ministero degli esteri russo, citato dalla Tass.

Lavrov ha affermato che gli Usa non stanno mantenendo le promesse sulle esenzioni dalle sanzioni per le esportazioni di alimenti dalla Russia. Infine ha aggiunto che le sanzioni statunitensi hanno solo complicato la situazione alimentare globale. “Il ministro ha attirato particolare attenzione sul fatto che la situazione alimentare globale è complicata dalle sanzioni statunitensi”.


Paolo Padoin

Già Prefetto di Firenze Mail

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