Skip to main content

Taiwan: Pelosi in visita scortata da Jet Usa. La Cina avvia le esercitazioni militari

Nancy Pelosi EPA/MICHAEL REYNOLDS

PECHINO – Dopo l’infruttuosa telefonata fra i due presidenti Xi e Biden, si arroventano i rapporti fra Usa e Cina in previsione della visita a Taiwan della speaker dem della Camera, Nancy Pelosi, fiera nemica di Trump. Le tensioni tra Cina e Usa sono cresciute su Taiwan: giovedi’, nella loro prima telefonata in quattro mesi, il presidente cinese Xi Jinping ha avvertito l’omologo americano Joe Biden che, sull’isola ribelle, “chi gioca con il fuoco si da’ fuoco”.

L’amministrazione Usa non ha confermato ne’ smentito le notizie secondo cui Pelosi farebbe tappa a Taiwan nel tour in Asia che la portera’ ufficialmente in Giappone, Corea del Sud, Malesia e Singapore. Pechino vede la missione di Pelosi a Taiwan come una provocazione, dato che considera l’isola una parte
“inalienabile” del suo territorio: la sua visita sarebbe quella di un funzionario Usa di grado più alto da quella fatta nel 1997 dall’allora presidente della Camera, Newt Gingrich.

La presidente della Camera americana Nancy Pelosi “ha posato una mina dove convergono le relazioni Cina-Usa e la situazione intorno allo Stretto di Taiwan” e potrebbe essere la causa di “una dura risposta” di Pechino di cui Washington dovrà farsi unicamente carico. I media cinesi hanno sparato ad alzo zero contro l’ipotesi che Pelosi possa visitare l’isola ‘ribelle’, parte della sua missione in Asia.

“Non importa dal punto di vista del diritto internazionale o della moralità internazionale, è legittimo e necessario che la Cina salvaguardi la propria sovranità nazionale e l’integrità territoriale dalla provocazione”, ha tuonato il Global Times in un editoriale dai toni e dalla retorica aggressivi.

L’Esercito popolare di liberazione (Pla) “monitorerà in modo tempestivo l’aereo di Pelosi. Se viene trovato in volo verso il nostro spazio aereo, i caccia della Pla potrebbero avvisare, seguire, intercettare, interferire elettronicamente, forzare un atterraggio o respingerlo. In questo processo possono verificarsi eventuali conseguenze e la responsabilità ricade interamente sugli Stati Uniti”, ha aggiunto il tabloid del Quotidiano del Popolo.

“Qualcuno potrebbe dire, non è questa una mossa per innescare una guerra con gli Usa? A questo proposito, le persone possono fare riferimento ai principi e alle posizioni della Cina nella guerra commerciale: ‘non volere una guerra commerciale, non averne paura ed essere pronto a combatterne una se necessario'”.

Hu Xijin, ex direttore del Global Times di cui è ora un seguito commentatore, ha messo in guardia che “se i caccia americani scortano l’aereo di Pelosi a Taiwan” si tratterebbe di “invasione”, visto che Taiwan è considerata parte “inalienabile” del territorio cinese. La Pla, pertanto, “ha il diritto di scacciare con la forza” l’aereo di Pelosi e i jet statunitensi, facendo ricorso a “colpi di avvertimento e movimenti tattici di ostruzione. Se inefficaci, può abbatterli”, ha scritto Hu su Twitter.

Ma anche il governo e le forze armate cominciano ad agire. Sono annunciate nuove esercitazioni nello Stretto di Taiwan e nel mar Cinese meridionale, aumentando le attivita’ militari in vista del possibile viaggio nell’isola da parte della presidente della Camera americana Nancy Pelosi.

Oggi, in base a quanto riferito dai media statali cinesi, si terranno per tutta la giornata manovre di portata limitata al largo dell’isola di Pingtan, nella provincia del Fujian, in un’area distante poco piu’ di 100 chilometri dalle coste taiwanesi. Un nuovo ciclo di esercitazioni e’ stato programmato lungo la penisola di Leizhou, nelle acque al largo del Guangdong, il 2 e il 3 agosto, in base a una comunicazione
dell’Ufficio marittimo provinciale.


Paolo Padoin

Già Prefetto di FirenzeMail

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Firenze Post è una testata on line edita da C.A.T. - Confesercenti Toscana S.R.L.
Registro Operatori della Comunicazione n° 39741