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Draghi al meeting di Rimini: “L’Italia ce la farà, chiunque sia al governo. Invito tutti ad andare a votare”

Il presidente del Consiglio Mario Draghi posa per una foto con i giovani volontari del Meeting di Rimini TWITTER/ MEETING RIMINI

RIMINI – Come una rockstar. O un bomber del calcio. Ovazioni e cori per Mario Draghi, al meeting di CL a Rimini: “Grazie Mario, viva Draghi!”. Il Presidente del consiglio ha attraversato la sala centrale della Fiera, piena di persone che hanno scandito il breve percorso con un continuo applauso. Proseguito, scrosciante, nelle pause dell’intervento: “Vivete la politica – ha raccomandato all’inizio – soprattutto come testimonianza di una vita coerente con gli ideali, sperate, combattete e costruite. Voigiovanisiete la speranza della politica. Anche oggi siamo in un momento estremamente complesso per l’Italia e la Ue, con il quadro geopolitico in rapida trasformazione con il ritorno della guerra e le tensioni su Taiwan. La congiuntura economica è segnata da una profonda incertezza e l’inflazione pesa in modo molto gravoso sui bilanci di famiglie e impese”.

Draghi: ‘Invito tutti ad andare a votare’

“Invito tutti, il 25 settembre, ad andare a votare. Anche così ce la faremo. L’Italia ce la farà… Sembravamo avviati verso una ripresa lenta e incerta, a 18 mesi di distanza possiamo dire che non è andata così: gli italiani hanno reagito con coraggio e concretezza e hanno riscritto una storia che sembrava già decisa. Insieme abbiamo dimostrato che l’Italia è un grande Paese che ha tutto quello che serve per superare le difficoltà che la storia ci mette davanti. Sono convinto che il prossimo governo, di qualunque colore sarà, riuscirà a superare le difficoltà che sembrano insormontabili: l’Italia ce la farà anche questa volta. Mi auguro che chiunque avrà il privilegio di andare al governo possa saper rappresentare lo spirito repubblicano che ha animato dall’inizio il nostro esecutivo. La credibilità interna deve andare di pari passo con quella internazionale. L’Italia è paesefondatore di Ue, protagonista del G7 e della Nato. Protezionismo e isolazionismonon coincidono con il nostro interesse nazionale. Non dimentichiamo le illusioni autarchiche del secolo scorso”.

Energia e rigassificatori

Il premier è intervenuto anche sul gas. Le importazioni di gas russo sono “sempre meno significative e una loro eventuale interruzione avrebbe un impatto minore, gli stoccaggi sono oramai all’80% in linea con il raggiungimento del 90% entro ottobre”. Con i nuovi “rigassificatori l’Italia sarà in grado di essere completamente indipendente dal gas russo dall’autunno 2024. E’ un obiettivo fondamentale per la sicurezza nazionale”. I costi del gas, ha detto ancora, “hanno raggiunto livelli insostenibili” con “picchi” più “di 10 volte” rispetto al “valore storici. Abbiamo spinto molto a livello Ue per un tetto massimo al prezzo del gas. Alcuni paesi continuano ad opporsi perché temono blocchi forniture”. Ma i “limiti di questa posizioni” sono evidenti: “l’Ue si trova con forniture incerte e costi aumentati. Prossimo consiglio europeo sarà presentata una proposta dalla commissione”. “In questa fase del ciclo economico era giusto dare e non prendere: non abbiamo mai aumentato tasse, tranne quelle per gli extraprofitti” nel settore energetico per chi ha fatto “utili senza precedenti”, un aumento che si è tradotto nella penalizzazione della maggior parte di cittadini e imprese. “E’ giusto e essenziale che contribuiscano senza ritardare”.

La Russia usa il gas come arma contro l’Ucraina e gli alleati

“A differenza di altri Paesi europei, – ha rilevato Draghi – le forniture di gas russo in Italia sono sempre meno significative, e una loro eventuale interruzione avrebbe un impatto minore di quanto avrebbe avuto in passato. Il livello di riempimento degli stoccaggi ha ormai toccato l’80%, in linea con l’obiettivo di raggiungere il 90% entro ottobre. Il governo ha predisposto i necessari piani di risparmio del gas, con intensità crescente a seconda della quantità di gas che potrebbe venire eventualmente mancare. Ma avete sentito il ministro Cingolani e cosa preveda per quanto riguarda il risparmio energetico”.

Pnrr: obiettivo che sarà raggiunto

Quanto alPnrr, Draghi ha affermato che“le erogazioni dei finanziamenti del Pnrr ,191,5 miliardi, dipende dalla valutazione che la commissione fa del piano e della sua attuazione, dipende quindi dalla capacità di realizzare le politiche innovative nei tempi stabiliti come fatto finora: abbiamo conseguito tutti gli obiettivi” delle prime due scadenze e “siamo al lavoro per raggiungere il più alto numero possibile di obiettivi prima del cambio di governo”.

D’accordo col Papa: si arrivi alla pace

Il presidente del Consiglio sull’Ucraina si è associato alle parole del Pontefice. “Si eviti un disastro nucleare” a Zaporizhzhia. Insieme alla difesa dell’Ucraina, ha affermato, “dobbiamo essere pronti” a cercare “una pace duratura e sostenibile. E non c’è contraddizione tra tutto questo e l’imposizione di sanzioni efficaci contro la Russia”.

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Sandro Bennucci

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