Il funerale nell'abbazia di Westminster

Elisabetta II: l’addio di un popolo in lacrime. La commozione della Royal family. In tv oltre 4 miliardi di spettatori

I funerali di Elisabetta II (Foto ANSA)

LONDRA – Un popolo in lacrime, per l’addio a Elisabetta II. Il funerale, all’interno dell’abbazia di Westminster, è stato seguito da oltre 4 miliardi di telespettatori in tutto il mondo. Il feretro della Regina è stato portato a spalla da un picchetto d’onore della Royal Guard. Gli onori del Regno Unito e la commozione della Royal family per la sovrana che ha regnato per 70 anni, più di chiunque altro, ed è morta l’8 settembre 2022, a 96 anni. Tanti i Capi di Stato, compreso il presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella. Esclusa la Russia per l’aggressione all’Ucraina. Irritato il Cremlino.

La bara è stata seguita lungo la navata centrale all’interno dall’abbazia anche dai principini George e Charlotte, bisnipoti della sovrana, unitisi con la regina Camilla e con le altre consorti al corteo – dietro re Carlo, i suoi fratelli e i suoi figli – solo dentro la chiesa.

Il reverendo David Hoyle ha aperto la liturgia dopo il canto di un primo inno solenne, ricordando con la voce inizialmente incrinata dall’emozione il valore simbolico dell’abbazia di Westminster nella lunga vita di Elisabetta II: che qui fu unita in matrimonio con il principe Filippo ancora da principessa ereditaria nel 1947 (inaugurando quella che sarebbe stata un’unione durata 73 anni); e sempre qui fu incoronata solennemente regina nel giugno del 1953, poco più di un anno dopo essere salita sul trono britannico 26enne alla morte di suo padre, re Giorgio VI: il sovrano legato con Winston Churchill alla vittoria nella Seconda Guerra Mondiale

E’ affidato ai vertici della Chiesa anglicana, la confessione cristiana di cui Elisabetta II è stata fedele e nominalmente capo per 70 di regno, l’ufficio del rito funebre solenne per la regina, nell’Abbazia di Westminster. A presiedere la liturgia è il reverendo David Hoyle, rettore dell’abbazia, mentre il sermone è affidato all’arcivescovo di Canterbury, Justin Welby, primate della Chiesa d’Inghilterra. Previste anche la recita di preghiere in chiave ecumenica da parte di dignitari di altre confessioni cristiane, a iniziare dal cardinale Vincent Nichols, arcivescovo cattolico di Westminster. In prima fila non mancano rappresentanti religiosi di altre fedi presenti nel Regno Unito: dall’Islam all’Ebraismo, dall’Induismo al Buddismo

Elisabetta II “ha dedicato la sua vita a servire la nazione e il Commonwealth”, come aveva promesso nella trasmissione radiofonica fatta per il suo 21esimo compleanno. Lo ha detto l’arcivescovo di Canterbury, Justin Welby, primate della Chiesa d’Inghilterra, nel suo sermone durante la liturgia solenne all’abbazia di Westminster in memoria della defunta regina. Welby ha anche ricordato il ‘We’ll Meet Again’ (Ci incontreremo di nuovo) che la sovrana indirizzò in un messaggio ai sudditi nel pieno del lockdown per la pandemia di Covid, ribadendolo ora in nome della fede nell’aldilà. Prima del suo sermone, la premier britannica Liz Truss aveva letto un brano dal Vangelo di Giovanni sulla promessa fatta da Gesù Cristo ai suoi discepoli di un posto nei cieli.

Commozione profonda al funerale della regina Elisabetta anche tra i banchi della Royal Family: durante la lettura di un brano della scrittura affidata alla baronessa Patricia Scotland, alta diplomatica britannica e segretaria generale del Commonwealth, si è visto il principe Edoardo, quartogenito della sovrana, asciugarsi vistosamente qualche lacrima dagli occhi con un fazzoletto bianco. Edoardo siede nella primissima fila, al lato del catafalco su cui è appoggiata la bara di sua madre, accanto a re Carlo con la consorte Camilla; alla principessa Anna, secondogenita reale con il consorte Tim Laurence; e alla propria consorte Sophie..

Il corteo funebre è partito da Westminster Hall e ha percorso poche decine di metri per accompagnare il feretro della sovrana adagiato su un affusto di cannone di epoca vittoriana all’abbazia di Westminster in cui si tiene la liturgia solenne coi leader e dignitari arrivati da tutto il mondo. Re Carlo e gli altri Windsor, Anna, Edoardo e Andrea, seguiti da William e Harry, dopo aver lasciato in auto Buckingham Palace, stanno partendo a piedi al rintocco delle campane da Westminster Hall per seguire il feretro. I principini George e Charlotte, a differenza di quanto anticipato dai media, sono già in chiesa con regina e le principesse consorti.

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Sandro Bennucci

Direttore del Firenze Post
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