Partita decisiva in Nations League

Italia a Budapest con l’Ungheria (lunedì, 20,45, Rai1) per conquistare le Final Four e consolarsi dall’esclusione Mondiale. Formazioni

Raspadori, (Foto profilo social Nazionale)

BUDAPEST – Ha l’occasione, l’Italia di Mancini, per consolarsi dall’esclusione dal Mondiale in Qatar, battendo l’Ungheria a casa sua (lunedì 26 ottobre, ore 20,45, diretta su Rai 1), recuperare lo svantaggio di due punti nella classifica del girone di Nations League, e conquistare le Final Four. Il successo di San Siro contro l’Inghilterra, ottenuto in formazione largamente rimaneggiata con una prestazione non esaltante, ma con un atteggiamento tattico azzeccato e il bellissimo gol di Raspadori, ha riportato ottimismo in casa azzurra.

PUSKAS ARENA – Mancini si è rivelato un ottimo stratega cambiando tatticamente a propria formazione e passando dal 4-3-3 al 3-5-2. Contro l’ex compagno della Sampdoria Marco Rossi (“La nostra forza è il collettivo, contiamo sull’aiuto del pubblico”) che ha fatto grande la Nazionale magiara, il nostro ct tenterà il colpaccio. Del resto, a Cesena gli azzurri hanno già battuto la capolista del girone per 2-1 (Barella, Pellegrini, autogol di Mancini). Alla “Puskas Arena”, si potrebbe ripetere il miracolo. A proposito del “colonnello” Ferenc Puskas, nel 1955, vanamente marcato da Bearzot nell’unica sua presenza in Nazionale A, segnò il primo dei due gol magiari all’Italia, prima di fuggire in Occidente a seguito dell’invasione dei carri armati sovietici nel 1956 per sedare la rivoluzione. Oggi la capitale magiara è una città moderna, ma sulle rive del Danubio è possibile ammirare l’imponente e antico edificio del parlamento e il “Ponte delle catene”. Lo stadio in cui si giocherà è dedicato appunto a Puskas, indimenticabile asso che giocò anche nella Spagna.

IMMOBILE – E’ un impianto moderno e può contenere quasi 68.000 posti. Dovrebbe essere pieno: sarà una sfida esaltante, per il calcio ungherese: il successo di Lipsia sulla Germania, dopo le due vittorie (1-0, 4-0) contro l’Inghilterra ha esaltato la Nazionale guidata da Rossi. Contro i tedeschi, l’Ungheria non vinceva da 50 anni. Rossi dovrebbe confermare la formazione che ha vinto a Lipsia. Quanto a Mancini, il grosso dubbio che riguardava Immobile è stato sciolto alla partenza per Budapest. Il giocatore non è salito a bordo per la trasferta ungherese e non è stata una buona notizia per il clan azzurro, anche se è stato meglio che il giocatore non abbia rischiato.

SCAMACCA – A questo punto, il ct potrebbe mettere in campo a grandi linee la stessa formazione di San Siro, con qualche ritocco. Due o tre novità. “Potremmo tornare al 4-3-3. Valuteremo le condizioni fisiche di tutti, Anche con il 3-5-2 abbiamo fatto bene. L’importante è essere aggressivi. Scamacca può fare di più. Non ci saranno tanti cambi” ha detto Mancini, il quale ha fatto anche capire che la Nazionale bisognerebbe amarla un po’ di più. Forse vedremo Bastoni, Pobega e Gabbiadini. Fra misteri e certezze, un passaggio importante per la nostra Italia, questo di Budapest, anche se in sottofondo c’è sempre l’amarezza del Mondiale svanito.

Le probabili formazioni

UNGHERIA (3-4-2-1): Gulacsi; Orban, Attila Szalai, Lang; Fiola, Schafer, Nagy, Herkez; Gazdag, Szoboszlai; Adam Szalai. Allenatore: Rossi

ITALIA (3-5-2): Donnarumma; Toloi, Bonucci, Acerbi; Di Lorenzo, Cristante, Jorginho, Barella, Di Marco; Scamacca, Raspadori. Allenatore: Mancini

ARBITRO: Bastien (Francia)

Italia, Nations League, Puskas Arena, Raspadori, ungheria


Sandro Bennucci

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