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Gas, Cingolani: “La sicurezza dell’Italia dipende dalla nave di Piombino”. Ma la protesta non si ferma

Il rigassificatore Olt di Livorno in una immagine di archivio UFFICIO STAMPA OLT

PIOMBINO – Il ministro Cingolani insiste: “Sull’entrata in funzione del rigassificatore di Piombino sicurezze non ne ho. Spero che tutti si rendano conto che la sicurezza nazionale dipende da quello. Se avremo la nave rigassificatrice e non riusciremo a usarla, sarà un suicidio. C’è un problema nimby, e qualcuno dovrà prendersi la responsabilità. Io sono stato chiaro: la nave resterà lì 3 anni, poi la sposteremo in un sito non invasivo”. Con questo lo stesso ministro riconosce chiaramente che la collocazione studiata dal governo costituisce un insediamento chiaramente invasivo.
    Lo ha detto il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, a un webinar della Rcs Academy sul Repower Eu.

Secondo Cingolani dunque Piombino si deve sacrificare sull’altare dell’Ucraina. Ma i residenti non ci stanno e non credono alle assicurazioni del ministro e di Giani. In collegamento con la trasmissione di Giletti su La7un folto gruppo di cittadini contrari all’insediamento ha fatto chiaramente capire che non cederanno facilmente alle decisioni del ministro e del governatore toscano.

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