Le nuove accuse del Cremlino

Nord Stream: Mosca accusa Londra di aver diretto l’attacco al gasdotto. “Valuteremo la nostra risposta”

Nord Stream
Nord Stream
EPA/Danish Defence Command / HANDOUT HANDOUT EDITORIAL USE ONLY/NO SALES

MOSCA – Torna alla ribalta il portavoce di Putin, Dmitry Peskov, che ora accusa il Regno Unito di aver “diretto e coordinato” il sabotaggio al gasdotto Nord Stream. “I nostri servizi di intelligence – ha detto Peskov – dispongono di prove che suggeriscono che l’attacco è stato diretto e coordinato da specialisti militari britannici”.

Citato dall’agenzia Interfax, il portavoce del Cremlino ha affermato che i servizi speciali russi hanno informazioni che dimostrano come “consulenti militari britannici”  abbiano diretto e coordinato anche l’attacco alla flotta russa nel Mar Nero, ed ha sostenuto che i coinvolgimenti di Londra negli attacchi nel Mar Nero e contro il Nord Stream “non passeranno inosservati, Mosca valuterà ulteriori passi”. Per dovere di cronaca, osserviamo che ieri, 31 ottobre 2022, Mosca aveva accusato i canadesi per l’attacco alle navi nel Mar Nero. Il Cremlino, magari, prima di lanciare accuse dovrebbe mettersi d’accordo con sè stesso.

Ma andiamo avanti. In particolare, ha detto, la Russia conta sull’Europa affinché “non resti in silenzio” davanti alle azioni della Gran Bretagna contro la flotta russa nel Mar Nero. Secondo quanto riporta la Tass, il ministro della Difesa russo Serghei Shoigu, intanto, sostiene che le truppe ucraine continuano a bombardare la centrale nucleare di Zaporizhzhia, i punti di evacuazione e i siti di distribuzione degli aiuti umanitari.

Dmitry Peskov, Mosca, Nord Stream


Ernesto Giusti


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.

Firenze Post è una testata on line edita da Toscana Comunicazione srl
Registro Operatori della Comunicazione n° 23080