Toscana, legge tagliaboschi: la bocciatura della Corte Costituzionale

FIRENZE- La Corte Costituzionale ha bocciato l’articolo 1 della Legge ‘Tagliaboschi’ della Regione Toscana. In una sentenza firmata dalla giudice Daria De Petris, palazzo della Consulta accoglie il ricorso della presidenza del Consiglio contro la disciplina approvata dall’assemblea legislativa regionale, nel 2021, che rendeva possibile il taglio colturale senza autorizzazione paesaggistica anche nelle aree vincolate con la sola eccezione di quelle di notevole interesse pubblico riguardanti in modo esclusivo i boschi.

La Regione in fase di giudizio si era difesa adducendo un intervento meramente esplicativo del codice dei beni culturali. I giudici costituzionali hanno reputano illegittimo anche l’intervento chiarificatore, essendo la materia di competenza esclusiva dello Stato centrale, in base all’articolo 117 della Costituzione: “L’interpretazione non può che spettare agli organi chiamati ad applicare” il codice dei beni culturali ovvero, “pubblica amministrazione e giudici comuni e se dal caso, al legislatore statale che intenda provvedervi in sede di interpretazione autentica”, scrive la Corte nella pronuncia depositata oggi, 29 novembre 2022.

In ogni caso, viene messo in evidenza, la decisione di estendere l’esenzione del regime autorizzatorio anche alle aree vincolate “non presenta un valore meramente esplicativo”.

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Gilda Giusti

Redazione Firenze Post

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