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Ciclismo, Firenze si veste di giallo: da Piazzale Michelangelo “gran départ” del Tour de France

Eugenio Giani insieme a Dario Nardella e Stefano Bonaccini (foto dal profilo FB di Giani)

FIRENZE – Si vestirà di giallo, Firenze, il 29 giugno, per un evento che entrerà nella storia di Firenze e dello sport: la partenza, ossia la gran départ, da Piazzale Michelangelo, dellla prima tappa del Tour de France 2023: che arriverà a Rimini dopo 205 chilometri. Poi sarà l’Emilia Romagna a vestire il giallo, per la Cesenatico-Bologna (200 km) e infine la Piacenza-Torino (225 km) prima del rientro in Francia dei corridori.

Tre tappe che faranno entrare la corsa subito nel vivo: la 26esima partenza dall’estero nella storia del Tour vedrà il gruppo attraversare l’Appennino con sette salite e quasi 4000 metri di dislivello. A seguire l’omaggio a Marco Pantani, con la partenza da Cesenatico, e la doppia ascesa al Colle di San Luca, con un circuito da 18 chilometri da ripetere due volte. Quindi la terza frazione – che prevede anche un passaggio a Tortona in ricordo di Fausto Coppi -sulla carta adatta ai velocisti.

Significa che, come Firenze Post aveva anticipato la scorsa settimana, Toscana, Emilia Romagna e Piemonte hanno unito le forze per portare per la prima volta il Tour de France nel Belpaese. L’edizione 2024 scatterà infatti da Firenze per un trittico di tappe interamente italiane, in un mix riuscito tra arte e bellezza, celebrazioni di grandi campioni e frazioni subito complicate, che metteranno a dura prova chi si presenterà ai nastri di partenza per vincere. In Palazzo Vecchio è stato illustrato il percorso nel dettaglio.

Firenze, dunque, ospiterà la Grand Départ, con la prima tappa di 205 km che si concluderà a Rimini dopo quasi 4000 metri di dislivello e saliscendi sugli Appennini. Il giorno dopo la Cesenatico-Bologna si annuncia ancor più ostica, con una doppia ascesa al Colle di San Luca in un circuito di 18 km con arrivo in pieno centro. I velocisti dovranno attendere la terza frazione, la Piacenza-Torino di 229 km, per entrare in scena, in una giornata che prevede un passaggio a Tortona in ricordo di Fausto Coppi. Oltre al ‘Campionissimo’ la Grande Boucle per l’occasione renderà omaggio ad altri grandi ciclisti del passato diventati celebri sulle strade francesi, come Gino Bartali, Gastone Nencini e Marco Pantani.

Il Piemonte ospiterà anche la tappa successiva, con partenza da Pinerolo e sconfinamento in Francia, dove proseguirà il resto della Grande Boucle che si concluderà eccezionalmente a Nizza dal momento che a luglio a Parigi si terranno le Olimpiadi. “Il Tour ha speso troppo tempo per venire in Italia, la culla del ciclismo romantico, con campioni immensi e attaccanti che i tifosi amano. È un paese di estrema bellezza, con percorsi particolarmente interessanti e molto estetici – ha sottolineato il direttore del Tour Christian Prudhomme nel corso della conferenza di presentazione – Non si viene qui senza approfittare davvero dell’Italia, di tutte le sue ricchezze ma anche delle sue difficoltà. Sarà un Tour de France che lascerà il segno e sarà diverso, grazie a voi”.

La sinergia tra Toscana ed Emilia Romagna, con la collaborazione del Piemonte, ha permesso di realizzare questa prima volta. “Abbiamo inseguito, desiderato e voluto il sogno della Grande Partenza. Sono grato a tutto il mondo del ciclismo, l’Italia ha creduto insieme a noi in questa opportunità – ha evidenziato il padrone di casa, il sindaco di Firenze Dario Nardella – E’ stata una bellissima volata, entusiasmante. Ora si inizia a lavorare sul serio, è il risultato di un grande gioco di squadra con Bonaccini e con tutti gli altri rappresentanti delle istituzioni nelle tre tappe e mezzo che attraverseranno tre regioni straordinarie”.

Il governatore dell’Emilia Romagna ribadisce che “è un sogno che abbiamo fatto diventare realtà grazie alla collaborazione con Nardella e grazie alla disponibilità del Tour e di Prudhomme. Per noi è una grandissima opportunità”. Per il presidente della Regione Toscana Andrea Giani “il Tour de France è la più importante corsa a tappe al mondo, per noi è un onore e privilegio vedere che con la regione sorella dell’Emilia Romagna si vivrà la prima tappa”.


Sandro Bennucci

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