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Kiev: su drone russo caduto in città la scritta “Buon anno”. Nuove voci sulla salute di Putin

Uno dei droni kamikaze lanciati dalla Russia sulla capitale ucraina Kiev la notte di Capodanno portava la scritta ‘Buon Anno’ ANDRIY NEBYTOV

KIEV – Uno dei droni kamikaze lanciati su Kiev la notte di Capodanno portava la beffarda scritta ‘Buon anno’. Nel frattempo si rinnovano le voci di condizioni di salute precarie di Putin, che, secondo l’intelligence occidentale, metterebbero in discussione il suo futuro politico.

I droni sono caduti su diverse città ucraine, da Kiev a Chernihiv, da Sumy a Zaporizhzhia, da Mykolaiv e Kherson. Secondo il ministero della Difesa di Mosca, sono stati presi di mira siti di lancio e fabbriche di droni, per sventare i tentativi degli ucraini di compiere “attacchi terroristici” contro la Russia. A Kiev, invece, hanno denunciato che i bersagli erano centri abitati, e solo grazie all’antiaerea è stato evitato un bagno di sangue e danni ingenti. Almeno 45 droni russi sono stati abbattuti solo la notte di San Silvestro, ha riferito il comando delle forze aeree.

Dagli occidentali sono filtrate nuove indiscrezioni sullo stato di salute di Putin. Il leader russo, secondo i servizi di intelligence militare danesi, a febbraio era in cura per una forma di cancro e questo potrebbe avere influenzato la sua decisione di invadere l’Ucraina. Mentre adesso non soffrirebbe di una malattia incurabile, ma di forti dolori cronici provocati da diverse cadute e incidenti. Tali dolori, tuttavia, potrebbero costituire un ostacolo ad un suo nuovo mandato presidenziale, dopo le elezioni del 2024.

Secondo voci provenienti dagli Usa e dall’Ucraina inoltre l’esercito russo sarebbe sempre più in difficoltà. Analisti americani ritengono che l’Armata stia esaurendo le scorte di munizioni di artiglieria, e secondo l’intelligence ucraina le dotazioni di missili cruise basterebbero per lanciare non più di due-tre tre attacchi su larga scala. Tanto che Putin starebbe pensando ad un nuovo ordine di mobilitazione, chiudendo le frontiere per evitare diserzioni.

In vista di una “potenziale nuova offensiva russa”, il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg ha lanciato un appello ai Paesi dell’Alleanza: bisogna prepararsi a sostenere Kiev nel “lungo periodo”. Perché solo così la Russia sarà costretta a negoziare la fine della guerra

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