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Saldi Toscana: previsto budget medio di 216 euro. Le parole di Nico Gronchi, presidente Confesercenti regionale

FIRENZE – Saldi invernali: oggi, 5 gennaio, prendono il via in Toscana le vendite di fine stagione, il primo grande appuntamento commerciale dell’anno. Forte l’interesse da parte dei consumatori: il 72% degli intervistati toscani si dichiara interessato ad acquistare almeno un capo in saldo, per un budget medio di circa 216 euro a persona. È quanto dichiara Confesercenti Toscana.

“Nonostante la forte preoccupazione diffusa tra i consumatori ed i commercianti data dall’aumento delle bollette, dal caro carburante eda un’inflazione che non si aveva così alta dagli anni Ottanta, l’andamento delle vendite natalizie sono andate bene, oltre le aspettative, trainate in particolar modo dal flusso di turisti che hanno visitato la nostra regione– affermaNico Gronchi, presidente di Confesercenti Toscana -.In questo primo weekend di saldi ci aspettiamo quindi una partenza forte sulla scia della seconda metà di dicembre, con una spesa media regionale positiva, incoraggiata dalle presenze previste per il ponte dell’Epifania soprattutto nelle città a forte vocazione turistica, mentre si prevede un leggero calo nelle città più piccole, nelle periferie e nei quartieri”.

La spesa.La media di 216 euro prevista per i consumatori toscani è in linea con la spesa delle altre regioni del centro Italia, budget sensibilmente più alto di quello allocato in media nelle regioni del Nord e del Sud.

Chi compra.Ad attendere l’apertura delle vendite di fine stagione sono soprattutto le donne: 3 su 4 sono interessate all’acquisto, contro il 69% degli uomini.

Dove si compra.Nonostante la crescente concorrenza del web, i saldi rimangono un evento fortemente legato all’esperienza di shopping nei negozi. L’89% dei consumatori toscani che parteciperanno ai saldi acquisterà uno o più prodotti presso un punto vendita fisico, mentre il 59% si rivolgerà all’online.

Cosa si compra. Quest’anno, in cima ai desideri dei toscani ci sono i maglioni: a progettare di acquistarne è il 63% degli intervistati, una quota quest’anno leggermente superiore a quella dei consumatori interessati alle scarpe (62%), acquisto tradizionale dei saldi invernali. Seguono, a distanza, l’intimo (indicato dal 41%), gonne e pantaloni (39%), magliette, canottiere e top (35%), camicie e camicette (33%), borse (31%), oltre ad un 30% che proverà a portarsi a casa un capospalla a prezzo scontato. Il 28% dei consumatori cercherà invece abiti e completi, mentre il 26% approfitterà dei saldi per un nuovo foulard, sciarpa o cappello. Il 22% cercherà invece un’occasione sulla biancheria per la casa. Infine, c’è un 20% che punta ad acquistare in saldo un prodotto di piccola pelletteria (portafogli, portacarte, etc..) e un 18% cinture.

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