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Ucraina, Cardinal Zuppi: “La proposta di pace parta dall’Europa, ma attenti alla logica del riarmo”

Monsignor Matteo Zuppi ANSA/GIORGIO BENVENUTI

BOLOGNA – “Il Papa ha sempre fatto presente la sua passione per trovare le vie di una soluzione del conflitto. Non si è abituato alla guerra. Ed è come se ci trasmettesse l’impazienza della pace. Dobbiamo tessere un’altra Helsinki, per garantire un nuovo equilibrio a quell’area”: in una intervista
al Fatto Quotidiano, il cardinale Matteo Maria Zuppi, presidente della Cei, esorta a non assuefarsi alla guerra e usare cautela rispetto alle dinamiche del riarmo, una logica che “può portare dove non si vuole”.

La partecipazione della Chiesa a iniziative per la pace rischia la strumentalizzazione, si fa notare, ma Zuppi osserva di rimando che “la politica deve registrarsi sulla volontà così consistente di tante associazioni. E c’è un discorso da fare sull’Europa: la richiesta di pace deve partire da lì”.

Quanto agli aiuti militari a Kiev assicurati dal governo di centrodestra, “anche Draghi l’aveva fatto. L’avvertenza della Chiesa è che la legittima difesa abbia un analogo investimento nello sforzo per imporre il dialogo. E poi attenzione alla logica del riarmo: può portare dove non si vuole”.

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