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Migranti: Tajani e Piantedosi a Tunisi per frenare le partenze irregolari. Si parlerà anche di forniture energetiche

migranti, a bordo di barconi in avaria ANSA/MARINA MILITARE

ROMA – Il vice presidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, sarà oggi a Tunisi
con il ministro degli Interni, Matteo Piantedosi, per incontrare il presidente della Repubblica Kais Saied e i rispettivi omologhi di Esteri e Interni.

La missione di Tajani e Piantedosi in Tunisia, partner strategico dell’Italia, fa seguito a quelle svolte dai due
ministri in Turchia, venerdì e lunedì scorsi, e si inserisce nella strategia di un dialogo approfondito con i principali Paesi nel Mediterraneo allargato, promossa dal Governo e finalizzata a rafforzare, in particolare, la cooperazione in ambito politico, economico e migratorio.

Con il Presidente Saied e i Ministri Jerandi e Charfeddine, il Vice Presidente Tajani e il ministro Piantedosi discuteranno innanzitutto di come Italia e Tunisia possano far fronte all’aumento delle partenze verso il nostro Paese lungo la rotta del Mediterraneo Centrale.

“E’ innegabile che il dossier immigrazione occupi un posto centrale nelle relazioni” tra i due Paesi, ha spiegato il ministro Tajani in un colloquio con La Presse de Tunisie, alla vigilia del viaggio. D’altra parte, secondo i dati forniti dal ministro, 32.000 migranti irregolari, di cui 18.000 di nazionalità tunisina, sono
arrivati in Italia nel 2022. E nelle prime due settimane di quest’anno oltre 1.700 persone sono sbarcate in modo illegale sulle coste italiane”.

E’ quindi necessario “rafforzare la cooperazione”, ha precisato Tajani, facendo riferimento in Particolare al contrasto alle partenze irregolari, attraverso un controllo più importante e più vasto delle frontiere, e
all’elaborazione di meccanismi che permettano di aumentare il numero di rimpatri dall’Italia.

Nell’agenda della missione ministeriale di oggi, figura anche la cooperazione economica bilaterale, con un focus sulle opportunità di crescita dell’interscambio commerciale, tornato a pieno regime dopo gli anni della pandemia, e la cooperazione in ambito energetico, che ha beneficiato del recente varo dell’infrastruttura strategica ELMED, progetto di interconnessione elettrica marittima tra le due sponde del Mediterraneo.

Governo, m migranti, tunisi

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