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Firenze, inaugurazione anno giudiziario 2023: boom di rapine, estorsioni, furti. Preoccupano le baby gang. Allarme carceri

L’intervento del presidente della Corte d’Appello, Alessandro Nencini, durante l’inaugurazione dell’anno giudiziario 2023 (Foto Corte d’Appello)

FIRENZE – La richiesta di strumenti per amministrare meglio la giustizia, la considerazione che in alcune zone d’Italia querelare diventa un lusso a causa della presenza della criminalità organizzata. Questi i punti essenziali della realazione di Alessandro Nencini, prtesidente della Corte d’Appello di Firenze, all’apertura dell’anno giudiziario 2023. La cerimonia si è tenuta, per la prima volta, nel nuovo auditorium del complesso di recente realizzazione. Il primo a prendere la parola è stato, appunto, il presidente Nencini. A seguire gli interventi del procuratore generale facenti funzione, Luciana Piras, del componente del Csm, Antonello Cosentino, del magistrato addetto all’ufficio di gabinetto del Ministro della Giustizia, Antonio Bianco, e del presidente dell’ordine degli avvocati di Firenze, Giampiero Cassi.

REATI IN AUMENTO – In progressivo aumento i procedimenti nel distretto della Toscana secondo quanto emerge dalla relazione sull’attività degli Uffici requirenti del Distretto di Firenze all’apertura dell’anno giudiziario 2023. “Nel periodo in considerazione (1 luglio 2021 – 30 giugno 2022) l’attività delle procure del Distretto, nonostante la parziale incompletezza di alcuni degli organici e l’esistenza di gravi carenze materiali, è stata comunque notevolmente intensa – viene riportato -. È stato registrato l’ulteriore progressivo aumento del numero complessivo delle iscrizioni, pari a 159.738 per tutti i registri, rispetto alle 149.188 del periodo precedente. Nel periodo in riferimento (1 luglio 2021 – 30 giugno 2022) vi è stato un incremento delle sopravvenienze, essendosi registrate 10.550 iscrizioni in più rispetto al periodo precedente, con una variazione percentuale del 7,1%. Diminuiscono, però, del 23 % gli omicidi volontari. Tra l’1 luglio 2021 e il 30 giugno 2022, sono stati iscritti per omicidio volontario 20 procedimenti a carico di persone note, a fronte dei 36 del precedente anno, e 31 procedimenti a carico di ignoti, rispetto ai 31 dell’anno scorso, per un totale di 51 procedimenti rispetto ai 67 dell’anno precedente. Per il reato di tentato omicidio volontario si registra invece un visibile aumento delle iscrizioni, essendosi registrate 52 iscrizioni a carico di noti, rispetto alle 42 dell’anno precedente, e 15 a carico di ignoti, a fronte delle otto dello scorso periodo, con un complessivo incremento del 34%.

OMICIDIO STRADALE – Per quanto riguarda i reati connessi alla circolazione stradale, tra il 1 luglio 2021 e il 30 giugno 2022, si è registrato, un aumento del 29,8% dei fascicoli aperti per omicidio colposo: 196 contro i 151 del periodo precedente (166 nel 2020). 

RAPINE E FURTI – Balzo dei procedimenti per rapina, estorsione e furto, e in lieve aumento i casi di riciclaggio e truffa mentre calano i procedimenti per usura secondo quanto emerge dalla relazione del pg facente funzioni presso la Corte d’appello di Firenze Luciana Piras. In Toscana tra l’1 luglio 2021 e il 30 giugno 2022 “sono stati iscritti 1.609 procedimenti per rapina (655 contro noti e 954 contro ignoti). Nel periodo precedente le iscrizioni erano state 1.340 (+20,07%). “Si tratta di delitti di oggettiva gravità, diffusi su tutto il territorio, che risultano commessi a volte in danno di esercizi commerciali più vulnerabili ovvero di privati, anche lungo la pubblica via, e che destano forte apprensione – si commenta – Emerge sotto tale profilo anche l’incidenza di una criminalità proveniente in parte dalla crescente situazione di disagio sociale, accanto a quella, di carattere più “professionale”, che ha visto il coinvolgimento di gruppi organizzati”. Aumento del 17,17% dei reati di furto aggravato, attestatosi a 23.385 rispetto alle precedenti 20.343. “Sono altresì aumentati i furti in abitazione, passati da 822 a 1.400 (79 contro noti e 1.321 contro ignoti), con ulteriore aumento del 70,32%. È in forte rialzo il dato relativo ai estorsione, passati da 805 a 1.005 (+24,84%)”. In calo i procedimenti per usura: 58 a fronte dei precedenti 91 (-36,26%). Lieve aumento delle iscrizioni per truffa, passate da 11.016 a 11.611. “Si tratta – è spiegato – di reati sovente commessi ai danni degli anziani, determinano in chi ne è vittima pesanti e penose sofferenze e che proprio per tale ragione sono particolarmente odiosi”. In aumento le iscrizioni per il reato di riciclaggio (172 a fronte delle precedenti 155, pari al +10,97%). 

CARCERE – E’ definita “complessa”, la condizione degli istituti penitenziari toscana, soprattutto con riferimento ai problemi strutturali degli istituti che non ricevono da tempo risorse finanziarie necessarie a garantire quantomeno la manutenzione ordinaria”. Nel carcere fiorentino di Sollicciano “si segnala prima di tutto la perdurante gravissima situazione ‘strutturale’, vieppiu’ aggravatasi nell’ultimo anno a causa del peggioramento della situazione igienico-ambientale. In molti reparti (del giudiziario e del penale) si e’ potuta direttamente constatare la presenza sia di insetti (‘cimici’) sui muri sia dei loro preoccupanti effetti sui corpi di alcuni detenuti che hanno mostrato tracce di morsicatura e puntura. Le condizioni igieniche dei reparti visitati lasciano effettivamente molto a desiderare e pur consapevole dell’endemicita’ del fenomeno – che ha molteplici cause non ultima la conformazione strutturale ed edilizia del carcere che necessiterebbe di un vasto programma di ristrutturazione complessiva – si rende necessario operare interventi di risanamento radicali. Tale condizione – conclude la relazione – rende la detenzione nel carcere cittadino particolarmente gravosa se non, in casi sempre piu’ frequenti, contraria ai principi di umanita’ della pena per i condannati e dell’esecuzione delle misure cautelari per gli imputati”.

BABY GANG – “Va segnalato il preoccupante emergere di baby gang, sistematicamente dedite alla prevaricazione di coetanei con metodologie violente e con variegate manifestazioni, predatorie, persecutorie, lesive”. È allarme lanciato dalla pg facente funzioni della Corte d’appello di Firenze, Luciana Piras nella relazione sull’attività delle procure del distretto toscano (tutte le province meno Massa Carrara) all’apertura dell’anno giudiziario 2023. “Tra il 1 luglio 2021 e il 30 giugno 2022 risultano iscritti tre procedimenti per il reato di cui all’art. 416 codice penale, contro le 10 iscrizioni del periodo precedente, fattispecie criminosa questa in decrescita ma che pur denota come persistente la presenza nel distretto del fenomeno di aggregazioni giovanili dedite alla commissione sistematica di reati-fine che hanno come precipuo obiettivo la contrapposizione violenta con altri gruppi e l’acquisizione di una sorta di egemonia nell’universo giovanile di un determinato contesto territoriale”. Inoltre preoccupa un altro indice negativo in significativo incremento: quello delle violenze sessuali compiute da minori, che passano da 39 (precedente relazione) a 45 procedimenti nei confronti di minorenni noti. L’analisi delle fattispecie porta a ritenere che tali gravissime forme di devianza minorile si nutrano ancora oggi di una inadeguata introiezione del significato della sessualità, vissuta talora dai giovani di sesso maschile in senso predatorio, “consumistico” e sessista”. Anche sotto questo profilo, la scuola, gli enti intermedi, le famiglie, debbono riflettere e produrre uno sforzo maggiore per favorire una più intensa introiezione del valore assoluto dei sentimenti, del rispetto e del primato della persona, della parità di genere, della inderogabile necessità del consenso per il compimento di atti sessuali”. Secondo la pg Piras “anche sotto questo profilo, la scuola, gli enti intermedi, le famiglie, debbono riflettere e produrre uno sforzo maggiore per favorire una più intensa introiezione del valore assoluto dei sentimenti, del rispetto e del primato della persona, della parità di genere, della inderogabile necessità del consenso per il compimento di atti sessuali”.

MAFIA E TERRORISMO – Schizzano al 115.38% i procedimenti per associazione mafiosa iscritti dalle Procure del distretto della Toscana tra il 1 luglio 2021 e il 30 giugno 2022. È quanto emerge dalla relazione sull’attività degli Uffici requirenti del Distretto di FIRENZE per l’Anno Giudiziario 2023. Risultano iscritti 28 procedimenti per 416-bis ( 20 contro noti e 8 contro soggetti ignoti), contro i 13 iscritti nel precedente anno ( 9 contro noti e contro ignoti). Reati in crescita anche per i delitti aggravati dalla finalità di terrorismo; cresce del 44% il numero dei procedimenti per delitti aggravati dalla finalità di terrorismo e di associazione con finalità di terrorismo o di eversione del’ordine democratico. Tra il 1 luglio 2021 e il 30 giugno 2022 sono state registrate 13 iscrizioni nel distretto di Firenze (che comprende tutte le province della Toscana meno Massa Carrara): sono quattro in più rispetto al precedente anno giudiziario.

STALKING – In “percettibile” aumento le inchieste per violenza sessuale, maltrattamenti e stalking, nel distretto della Toscana in irenzebase a quanto riporta la relazione sull’attività degli Uffici requirenti del Distretto di F per l’Anno Giudiziario 2023. “Tra il 1 luglio 2021 e il 30 giugno 2022 sono stati iscritti, con riferimento alla complessiva categoria di tali reati, 2.773 procedimenti (2.191 a carico di noti e 582 a carico di ignoti), rispetto alle 2.654 iscrizioni del precedente periodo, con un incremento percentuale pari a oltre il 4,48%, in linea alla generale tendenza al costante aumento rilevato negli anni precedenti”. “Risulta in lieve diminuzione – si legge – il dato concernente i delitti di pornografia, con iscrizione di complessivi 358 procedimenti (368 nel periodo scorso, con diminuzione percentuale del 2,72%). Si registra, invece, la sostanziale stabilità dei dati concernenti il delitto di stalking, passate le iscrizioni da 1.336 a 1.348, con un lieve aumento, pari allo 0,9%, di cui 1.257 contro noti e 91 contro ignoti). In ordine al delitto di maltrattamenti contro familiari e conviventi si rileva un incremento pari a circa il 6,41% (da 2.559 a 2.723)”. 

DROGA E SPACCIO – In calo reati legati a spaccio e consumo di droga, ma l’allarme resta alto in Toscana. “Uno dei motivi di maggiore allarme è costituito dai reati connessi allo spaccio e al consumo largamente diffuso di sostanze stupefacenti e psicotrope, che – pur efficacemente contrastato dalle investigazioni degli organi di polizia, come dimostrano le varie operazioni susseguitesi nel periodo di riferimento – ha assunto diffusione ormai capillare, con un volume d’affari di entità assai ragguardevole. L’incidenza criminale del traffico di droga permane di rilevante gravità”. Così un passaggio della relazione della pg facente funzioni della Corte d’appello di Firenze Luciana Piras sull’attività delle procure toscane all’apertura dell’anno giudiziario 2023. “I dati statistici evidenziano tuttavia come, dopo il significativo incremento delle iscrizioni registrato negli anni precedenti – spiega -, il numero delle iscrizioni sia anche quest’anno (come avvenuto nel periodo immediatamente precedente) diminuito in maniera apprezzabile rispetto al periodo precedente, con un decremento percentuale pari al -7,73%: 3.890 iscrizioni complessive (2.198 a carico di noti e 1.692 a carico di ignoti), a confronto delle complessive 4.216 (2.516 a carico di noti e 1.700 a carico di ignoti) del periodo 1 luglio 2020 – 30 giugno 2021”.

REATI CONTRO PA – “Sono leggermente aumentati i delitti contro la pubblica Amministrazione nel distretto delle Toscana. Le iscrizioni sono passate da 3.659 a 4.007 (+9,51%) tra il 1 luglio 2021 e il 30 giugno 2022”. Così la relazione della pg facente funzioni della Corte d’appello di FIRENZE Luciana Piras sull’attività degli Uffici requirenti del Distretto toscano per l’anno giudiziario 2023. Nel dettaglio, con riferimento alle singole figure di reato, per il delitto di peculato sono stati iscritti complessivi 120 procedimenti rispetto ai 106 del precedente periodo (+13,21%). Scende, invece, il dato relativo al numero dei procedimenti sopravvenuti per il reato di concussione (5 a fronte dei precedenti 17). Sono sostanzialmente stabili le iscrizioni che riguardano il reato di corruzione.

Alessandro Nencini, anno giudiziario 2023, baby gang, carcere, furti, rapine


Sandro Bennucci

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