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Acqua: Bonelli porta alla Camera i sassi dell’Adige secco. Meloni: “Non sono Mosè, non l’ho prosciugato io” (Video)

Giorgia Meloni

Agita due sassi raccolti nell’Adige in secca, Angelo Bonelli, storico leader verde. Li mostra all’Aula di Montecitorio e alla presidente del consiglio, Giorgia Meloni, affermando che sono il simbolo della siccità che sta colpendo il Paese mentre il governo “non fa nulla”.

La Presidente sorride e poi, con ironia e lieve inflessione romanesca, replica: “Non l’ho prosciugato io l’Adige, in cinque mesi, non sono Mosè”. Stizzita la reazione di Bonelli che non si aspettava di essere “freddato” con la battuta. La sua intenzione, nella parte finale dell’intervento durante il dibattito sulle comunicazioni di Meloni in vista del Consiglio europeo, era attaccare l’esecutivo sulla siccità.

“Questi – ha detto – sono dei sassi presi andando a piedi nel bel mezzo del fiume Adige. In una situazione di normalità stavano in un fondale di 2 metri, io sono andato a piedi a prenderli”, dice mostrandoli a Meloni “per farle capire che oggi, la questione della siccità è una questione drammatica nel nostro Paese. Voi rappresentate l’egoismo del presente a discapito delle generazioni che verranno” e “siete bravi solo a difendere gli interessi di chi ha inquinato”.

La presidente del Consiglio sorride, ma il deputato non apprezza: “Non c’e niente da ridere, presidente Meloni. È una questione di stile. Non c’è peggior cosa che ridere di fronte a chi parla quando non si condivide. Evidentemente non ha altri argomenti oltre alla ideologia spicciola”.

Meloni attende la replica in aula. E poi risponde senza rinunciare al sarcasmo. “Spero che l’onorevole Bonelli non voglia dire che in cinque mesi ho prosciugato l’Adige, neanche fossi Mosé, perché le conseguenze della siccità sono forse frutto delle politiche sbagliate di questi anni. Non sono Mosè e non ho prosciugato io l’Adige “.

Segue battibecco in diretta con l’esponente dei verdi, che l’accusa: “Lei è una brava manipolatrice”. “Manipolatrice stamattina mi mancava”, la controreplica della premier che viene apprezzata anche da Carlo Calenda: “I migliori alleati della Meloni. Bonelli, Fratoianni e compagnia. La battuta su Mosè è buona”, sentenzia su Twitter il leader del Terzo polo. Ma la ‘polemica dei sassi’ non finisce qui. Ha un appendice quando il deputato di Fdi Giovanni Donzelli invita Bonelli – che “ultimamente fa spesso la spola con la procura per presentare esposti” – a “fare un autoesposto, e denunciare” se stesso per non aver “chiesto l’autorizzazione al prefetto per prendere i sassi da un fiume, perché è vietato. E allora, prima di darci lezioni di moralità ambientale, magari provate a rispettare l’ambiente e leggi”.

Bonelli, punto sul vivo, prima che la vicenda finisca nelle aule giudiziarie, assicura che restituirà al loro luogo naturale gli ‘oggetti del reato’. “Voglio tranquillizzare Donzelli: come ho detto nel mio intervento, questi sassi li rimetterò nel letto dell’Adige”. Sperando che arrivi la pioggia, tanta da raffreddare gli animi dei politici rissosi , ma soprattutto sufficiente a ricoprire i letti dei fiumi. E a rifornire gli acquedotti.

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Sandro Bennucci

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