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Italia a Malta (stasera, 20,45, Rai1) solo per vincere: Mancini conferma Retegui e rilancia Gnonto

Mateo Retegui in azione durante il primo tempo del match contro l’Inghilterra allo stadio Maradona di Napoli

LA VALLETTA (MALTA) – L’avanzata primavera maltese, che fa venir voglia d’estate e di bagni al mare, accoglie l’Italia di Mancini, scornata dalla sconfitta contro l’Inghilterra. E’ ovvio che, al di là delle prudenti parole del ct (“Bisognerà stare attenti, mai credere di aver vinto in partenza”) gli azzurri debbano solo vincere. Altrimenti faremmo meglio a chiudere tutto e a riaprire quando avremo un altro Artemio Franchi, un altro Ferruccio Valcareggi, un altro Enzo Bearzot.

MALTA – Malinconie da vecchio cronista? No, specchio della realtà. Qui a Malta, del resto, tutti sono orgogliosi della loro identità nazionale, l’isola è stata in mano al Regno Unito, ora è indipendente ma si parla inglese e molti (compresa la presidente dell’Europa Roberta Metsola) si esprimono bene in italiano. Qualcuno capisce addirittura il siciliano, visto che la nostra isola è a soli ottanta chilometri e nelle belle giornate si può ammirare l’Etna innevata e si captano tutte le nostre televisioni. I biglietti della partita stanno andando a ruba. A Malta sanno tutto del nostro calcio e ci sono i club di tifosi delle nostre maggiori squadre italiane: c’è perfino chi parla della Fiorentina, ma non dell’era Commisso. Preferiscono abbandonarsi al ricordo dei gol di Batistuta e delle giocate di Antognoni. In ogni caso, i pellegrinaggi per assistere alle partite del nostro campionato sono frequenti e gli allenatori della Nazionale maltese sono stati spesso nostri connazionali: a memoria ricordiamo Ghedin, Mangia e ora Michele Marcolini, che ha giocato nell’Atalanta, nel Chievo e nel Bari.

RETEGUI – Gli azzurri son venuti a vincere in varie epoche con Vicini, Sacchi, Prandelli, Conte…Otto partite, otto vittorie azzurre, nel complesso. Perchè l’Italia non dovrebbe ripetersi stavolta? Sarebbe una catastrofe. La sconfitta con l’Inghilterra, certo, ha lasciato tracce nel morale della truppa, anche perchè son crollate alcune certezze, come la forza del centrocampo e della fase difensiva. E, dato che a Napoli, con i cambi, nella ripresa, si è vista un’Italia più viva, Mancini farà tesoro delle indicazioni del Maradona. Cristante e Tonali hanno tonificato il gioco azzurro e davanti, con Pellegrini e Retegui, che hanno confezionato il gol azzurro, potrebbe trovar posto Gnonto. Il c.t. è stato attaccato per certe scelte e per non aver utilizzato gli juventini che hanno sempre costituito l’ossatura della squadra azzurra. Una vittoria aMALTAgli permetterà di tirare il fiato e, per quel che vale, a sedare le polemiche che non mancheranno mai. “Si parte in salita si arriva in discesa” ha detto a Fiorello in trasmissione. A Ta’Qali ha aggiunto: “Vogliamo essere quelli del secondo tempo di Napoli, magari più precisi in zona gol. Qualcuno non è nella forna migliore si gioca molto, Si può vincere in tanti modi noi dobbiamo farlo giocando bene”.

In questi giorni si è ragionato su pregi e difetti della squadra: con i cambi di Napoli, il gioco ha ritrovato un certo impulso e un filo conduttore. Retegui è andato a segno, cosa che per un attaccante è di vitale importanza. Si può fare affidamento sulle doti di goleador dell’italo-argentino in attesa che Immobile torni quello di prima, quando stava bene e segnava. Tornerà pure Raspadori. E poi che succederà? Non mettiamo il carro davanti ai buoi. Le preoccupazioni maggiori riguardano il centrocampo, che non è più l’asse portante su cui Mancini ha potuto fare affidamento agli Europei: Barella non sta benissimo ed è tornato a casa, Jorginho ha deluso. E’ stato fatto notare che, dopo i due rigori sbagliati contro la Svizzera, che hanno contribuito all’eliminazione azzurra ai Mondiali, l’italo-brasiliano ha accusato un’involuzione evidente, come se sentisse il peso delle vecchie responsabilità. Vedremo cosa farà Mancini che a Malta dovrebbe confermare la difesa con Di Lorenzo, Toloi, Acerbi e Spinazzola davanti a Donnarumma; schierare dall’inizio un centrocampo con Tonali, Cristante e Verratti; e varare una attacco con Pellegrini, Retegui e Gnonto.

MARCOLINI – Nella formazione maltese ci sono due elementi che giocano all’Estero: Il difensore Born che milita in Scozia, nel St.Johnstone, e l’esterno Teuma che gioca in Belgio, nel Saint Gilloise, mentre l’attaccante Satariano ha fatto un’esperienza italiana, nella Pergolettese. Il tecnico Marcolini ha detto che “affrontare l’Italia sarà come scalare l’Everest. Ma qualche fastidio possiamo darlo agli azzurri”. La squadra maltese ha perso (2-1) la prima partita in Macedonia del Nord, e, davanti ai 17.000 spettatori del civettuolo stadio Ta’ Qali, vorrebbe quantomeno far bella figura contro gli azzurri. Non dovrebbe cambiare la formazione schierata a Skopje. Già: sul cammino europeo della squadra di Mancini c’è la Macedonia del Nord, che l’eliminò dal Mondiale del Qatar. Gli azzurri, questa volta, dovranno superarla. Intanto vincendo stasera a Malta. Perchè in caso contrario, lo dico convinto, bisognerebbe, in Italia, sospendere il calcio per decreto.

Le probabili formazioni

Malta (3-4-3): Bonello; Apap, Borg, Attard; Mbong, Guillaumier, Kristensen, Camenzuli; Teuma, Satariano, Mbong. All. Marcolini

Italia (4-3-3): Donnarumma, Di Lorenzo, Toloi, Acerbi (Romagnoli), Spinazzola (Emerson Palmieri); Tonali, Jorginho, Verratti; Pellegrini, Retegui, Gnonto. All. Mancini

Arbitro: Kabakov (Bulgaria)


Sandro Bennucci

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