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Montecitorio: bocciato lo scostamento di bilancio per 6 voti (25 assenti nella maggioranza)

L’Aula di Montecitorio

ROMA – E’ stata respinta dalla Camera la risoluzione di maggioranza sullo scostamento di bilancio.Era necessaria la maggioranza assoluta dei componenti dell’Assemblea: il testo è stato bocciato con 195 sì, 105 astensioni e 19 no. L’esito del voto è stato proclamato dal vicepresidente Fabio Rampelli ma inizialmente nessuno aveva compreso che la bocciatura di quella risoluzione, per la quale è richiesta una maggioranza qualificata, determinasse l’impossibilità di votare le risoluzioni sul Def. Dopo un minuto di incertezza è partito l’applauso dell’opposizione.

“Nessun problema politico, è che i deputati o non sanno o non si rendono conto”: così il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti.

ntanto una riunione del Consiglio dei ministri è stata convocata per oggi alle 18.30. E’ quanto si apprende da fonti di governo.

“La maggioranza ha fallito. Gli italiani non si meritano questo spettacolo indecoroso di questa maggioranza”, ha detto nell’Aula della Camera Chiara Braga, capogruppo del Pd, dopo la bocciatura della risoluzione sullo scostamento di bilancio.

“E’ inesperienza, non c’è dietro alcun segnale politico”. Così Maurizio Lupi (NM), commenta in Transatlantico la mancanza della maggioranza assoluta sullo scostamento di bilancio. “Con il taglio del numero dei parlamentari il numero dei parlamentari in missione perché impegnati al governo incide maggioramente, specie quando ci sono voti con maggioranze qualificate. Per fortuna il problema si risolve ma occorre convocare un nuovo Consiglio di ministri, che approvi una nuova relazione con un nuovo scostamento diverso anche solo di un euro. Il problema che questo scostamento serviva a tagliare il cuneo fiscale sin da maggio”.

“Siete degli incapaci: dite ai percettori di reddito di cittadinanza di andare a lavorare – ha detto nell’Aula della Camera Francesco Silvestri di M5S -. Ma veniteci voi a lavorare. Il presidente Meloni vada subito al Quirinale a farsi guidare. State creando una instabilità finanziaria che non possiamo permetterci”.

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Sandro Bennucci

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