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Nations League: Italia sfida Olanda per il terzo posto (oggi ore 15, Rai1). Croazia e Spagna si giocano il primo (stasera, 20,45)

Mateo Retegui

ENSCHEDE – Non conta per il primo posto, ma l’Italia vuole comunque chiudere la stagione con una vittoria. A Enschede (oggi, ore 15, Rai1), gli Azzurri affrontano l’Olanda (o Paesi Bassi) padroni di casa nella finale per il terzo posto della Nations League: obiettivo podio, come nell’ultima edizione, quella giocata tra Milano e Torino nell’ottobre del 2021.

“Dopo la Spagna ero dispiaciuto per la partita, pensavo potessimo vincere e ci tenevo molto. Ma lo scoramento non esiste, c’è solo il dispiacere per la sconfitta – spiega il Ct Roberto Mancini -. Quella contro i Paesi Bassi è una partita internazionale, va giocata bene e bisogna cercare di vincerla”. Per farlo, Mancini ha annunciato dei cambi rispetto alla gara persa giovedì contro la Spagna. “Ci sarà spazio per Retegui, anche perché era previsto che con Immobile giocassero una partita per uno – spiega Mancini -. I giocatori sono stanchi, non possono essere al 100%. In questi giorni abbiamo cercato di farli recuperare”. Cambi, quelli di Mancini, che fanno parte di un’opera di rinnovamento già iniziata negli ultimi mesi.

“Se ci siamo qualificati per queste finali, con giocatori che qualcuno neanche conosceva, vuol dire che il progetto è già partito. Ma in questa fase di fine stagione c’è stato anche il Mondiale Under 20 e ci sono gli Europei Under 21, e qualche giocatore ho dovuto lasciarlo (Scalvini e Tonali in Under 21, ndr). In più non abbiamo a disposizione Bastoni, che si è ammalato il giorno prima della partenza. Bonucci? Ha fatto un errore ma è stato sempre un giocatore importante, poi è chiaro che quando avanza l’età tutto finisce, vale per ogni calciatore”.

Accanto a Mancini, in conferenza stampa, Giacomo Raspadori. “Tocca a noi giovani in campo dare risposte e dimostrare che questo ciclo può avere un seguito – spiega l’attaccante del Napoli -. Dobbiamo fare del nostro meglio nei rispettivi club e poi fare le stesse cose in Nazionale. Dopo la felicità dell’Europeo e la mancata qualificazione al Mondiale abbiamo maturato tanta esperienza”. Raspadori, che ammette come “l’Azzurro sia un sogno per ogni ragazzino che comincia a giocare a calcio”, si esprime anche sulla sua posizione preferita in campo: “Per natura mi sento più adatto da centrale, ma anche partendo da altre zone si può arrivare a essere determinante”.

Probabili formazioni

OLANDA (4-2-3-1): Bijlow; Lang, Geertruida, van Dijk, Malacia; Wijnaldum, de Jong; De Roon, Koopmeiners, Bergwijn; Weghorst Allenatore: Koeman

ITALIA (4-3-3): Donnarumma; Toloi, Acerbi, Buongiorno, Dimarco; Frattesi, Cristante, Verratti; Gnonto, Retegui, Raspadori. Allenatore: Mancini

ARBITRO: Nyberg (Swe)

CROAZIA-SPAGNA – La Croazia va a caccia del primo trofeo della sua storia, la Spagna cera la rivincita un decennio dopo la sua epoca d’oro: a Rotterdam va in scena la finale della terza Nations League tra due formazioni che promettono spettacolo. I precedenti d’altra parte parlano chiaro, i gol non sono mai mancati.

Negli ottavi di finale di Euro-2020, la “Roja” ha vinto dopo i tempi supplementari dopo che i croati avevano rimontato dal 3-1 al 3-3 negli ultimi cinque minuti di recupero. “La gente ama le partite che finiscono 8-7, ma gli allenatori no – ha ribattuto l’allenatore spagnolo Luis de la Fuente -. Preferiamo partite più controllate, meno folli”. Di questo incontro giocato a Copenaghen poco meno di due anni fa, nella formazione spagnola restano solo tre titolari (Unai Simon, Alvaro Morata e Aymeric Laporte) e tre sostituti. La Croazia ha mantenuto cinque dei titolari di allora, tra cui il formidabile trio di centrocampo Luka Modric, Mateo Kovacic e Marcelo Brozovic.

“Siamo arrivati secondi e terzi, e sono sicuro che troveremo l’energia per arrivare a conquistare ciò che ci manca, un trofeo. Ma come avversaria avremo la Spagna, nessuno è un vero favorito contro di lei e anche se ha molti giocatori nuovi e giovani, giocano tutti per grandi squadre”, spiega Ivan Perisic. Insieme al capitano Luka Modric, all’ex compagno in nerazzurro Marcelo Brozovic e al difensore Domagoj Vida, Perisic è arrivato secondo ai Mondiali nel 2018 e terzo in Qatar.

“Per molto tempo siamo stati il fulcro di questa squadra, abbiamo giocato insieme per quasi dieci anni – ha sottolineato il giocatore del Tottenham – e abbiamo sempre migliorato. Giochiamo un grande calcio, moderno, qualcosa che mi piace e che piace a tutti noi”. Il ct, Zlatko Dalic, non vede una favorita tra le due finaliste “sono “50-50” ma ha sottolineato che la vittoria sarebbe una giusta ricompensa per celebrare l’era d’oro della Croazia. “Coronerebbe il successo dell’intera generazione, perchè la squadra croata è diventata una superpotenza del calcio – ha dichiarato -. Io sono contento che abbiamo grandi giocatori che giocano in Europa, in grandi campionati, ma anche che abbiamo un grande torneo croato”. A suo giudizio, la conferma viene anche dalla presenza di migliaia di tifosi a Rotterdam: “Portare qui 25.000 croati significa che siamo davvero una buona squadra”.

Se la Croazia sogna il primo titolo, la Spagna vuole “trovare il posto che le corrisponde”, spiega de la Fuente. Il ricordo è ancora fresco del tempo in cui La Roja dominava il mondo, vincendo in rapida successione gli Europei 2008 e 2012 e la Coppa del Mondo 2010. Il nuovo tecnico delle ‘furie rosse’ è stato sommerso dalle critiche dopo la sconfitta con la Svezia nelle qualificazioni a Euro 2024. “Ovviamente sono i titoli che offrono riconoscimento”, spiega sottolineando di essere rimasto “tranquillo” nella tempesta.

Probabili formazioni

CROAZIA (4-3-3): Livakovic; Juranovic, Vida, Sutalo, Perisic; Modric, Brozovic, Kovacic; Pasalic, Kramaric, Perisic. CT. Dalic.
SPAGNA (4-2-3-1): Unai Simon; Jesus Navas, Le Normand, Laporte, Alba; Rodri, Merino; Asensio, Gavi, Yeremi Pino; Morata. CT. De La Fuente.

ARBITRO: Zwayer (Germania)


Sandro Bennucci

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