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Fdi: “Inchiesta su reddito di cittadinanza e su Tridico che non controllava”. Conte: “Bullismo istituzionale”

La domanda per il reddito di cittadinanza (Foto d’archivio)

ROMA – Fratelli d’Italia chiede una commissione parlamentare d’inchiesta sul reddito di cittadinanza perchè ritiene ci siano fondati motivi che siano state sottratte indsebite e ingenti risorse allo Stato, come avrebbero dimostrato le frodi scoperte dalle forze dell’ordine. Ma il capogruppo di Fdi alla Camera, Tommaso Foti, punta anche il dito contro l’ex presidente Inps, Pasquale Tridico, da lui accusato di “non aver fatto i controlli necessari per non far perdere consenso al Movimento Cinque Stelle”.

Il capofruppo di Fratellid’Italia alla Camera argomenta così le sue richieste di commissione d’inchiesta: “Ridicoli e strumentali gli attacchi di Conte e dei suoi figliocci alle modalità di comunicazione della sospensione dell’erogazione del reddito di cittadinanza ai cittadini occupabili che lo hanno fino a oggi percepito. Il reddito di cittadinanza, nel tempo, si è rivelato una misura assistenzialista, nata con uno scopo demagogico, scritta male, attuata peggio, il che ha comportato enormi danni all’erario. Per questo chiediamo al nuovo commissario dell’Inps di moltiplicare il suo attivismo nelle verifiche per scoprire chi non aveva alcun diritto a percepire il reddito di cittadinanza”.

Ancora Foti: “C’è infatti il serio rischio, come dimostrano le continue frodi scoperte quotidianamente dalle forze dell’ordine, che siano state sottratte indebite e ingenti risorse economiche alle casse dello Stato. Al riguardo, il gruppo parlamentare di Fratelli d’Italia ritiene sempre più necessaria la costituzione di una commissione parlamentare di inchiesta, limitando la responsabilità a Tridico per non avere consapevolmente attivato i controlli, al fine di non far perdere consenso elettorale e personale ai suoi mandanti”, 

Raffaele Speranzon, vicecapogruppo di Fdi al Senato, attacca: “Mentre l’Unione europea promuove il governo sul Pnrr e in settimana ci apprestiamo a varare una riforma del fisco attesa dagli anni 70, in Italia c’è chi rimpiange il reddito di cittadinanza. Sono gli orfani dell’assistenzialismo di Stato, cioè Tridico e il M5S, che probabilmente si sono già dimenticati gli sprechi e le truffe milionarie. Dei criminali e delinquenti che hanno goduto dei benefici di un sistema che ha dato soldi a pioggia. Il governo Meloni è stato costretto ad intervenire mettendo fine a questo assistenzialismo di Stato e garantendo soltanto a coloro che davvero sono in difficoltà aiuti e sostegni. Come conferma la card ‘Dedicata a te’, che senza creare effetti perversi aiuta le famiglie a basso reddito dal peso dell’inflazione e dal caro prezzi. Una misura che i numeri confermano sia un successo. La verità è che grazie al centrodestra il lavoro è tornato ad essere centrale, come peraltro confermano i dati dell’occupazione che con noi al governo ha ripreso a crescere”. Lo dichiara il vicepresidente vicario di Fratelli d’Italia al Senato, Raffaele Speranzon. 

“Sono reazioni gravi che respingiamo fermamente: non riusciranno a intimidirci con il loro tentativo di bullismo istituzionale”. Lo afferma il leader M5s Giuseppe Conte commentando la richiesta di Fdi di una commissione d’inchiesta sull’operato di Tridico in materia di reddito quando era capo dell’Inps.

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Ernesto Giusti


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