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Doping: Pogba positivo al testosterone. Sospeso. Rischia 4 anni di squalifica

Paul Pogba (Foto d’archivio)

TORINO – Paul Pogba è risultato positivo al testosterone in seguito al controllo disposto da Nado Italia dopo la prima partita di campionato giocata dalla Juventus alla Dacia Arena contro l’Udinese. Se la sua positività, per ora presunta, dovesse essere confermata, il calciatore rischierebbe una squalifica di 4 anni. Immediata la sospensione cautelare da parte del Tribunale nazionale antidoping “per la violazione degli articoli 2.1 e 2.2. Sostanza riscontrata: Metaboliti del testosterone di origine non endogena (I risultati del GC/c/IRMS sono compatibili con l’origine esogena dei metaboliti)”.

Il calciatore non trova pace e ora può veder compromettere a lungo la carriera. Nella partita con l’Udinese, Pogba, tornato dopo un lungo infortunio che aveva compromesso la scorsa stagione, quella del suo ritorno in bianconero da Manchester United, era rimasto in panchina. La sua presunta positività è stata appresa da ambienti sportivi e se dovesse essere confermata, il francese rischia una squalifica di 4 anni in base al Codice Sportivo Antidoping di Nado Italia.

Dopo quel match Pogba aveva giocato solo scampoli di partite, poco più di 25 minuti con il Bologna e un’altra mezzora contro l’Empoli. Il suo rendimento non è stato finora quello che auspicavano da Corso Ferraris, tanto che la scorsa estate il club bianconero aveva provato a cederlo, ma senza offerte degne di poterne giustificare il sacrificio.

Ora la vicenda che rischia di mettere una definitiva pietra sopra sul suo futuro in bianconero e forse nel calcio in generale. In caso di squalifica con il massimo della pena, Pogba tornerebbe infatti in campo a 34 anni suonati, anche se ci sono precedenti incoraggianti: Edgar Davids, positivo nel 2001 al nandrolone sempre dopo un match tra Juventus e Udinese, se la cavò con quattro mesi, l’anno successivo lo stesso accadde a Pep Guardiola appena arrivato alla Roma dal Barcellona.

L’ultimo caso nel calcio risale allo scorso anno al calciatore dell’Atalanta José Luis Palomino, trovato positivo al Clostebol Metabolita, uno steroide anabolizzante derivante dal testosterone, e successivamente assolto per ‘contaminazione accidentale’. 

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Paulo Soares

redazione@firenzepost.it

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