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Calcioscommesse, polizia a Coverciano: Zaniolo e Tonali lasciano il ritiro della Nazionale. Le rivelazioni di Corona

Nicolò Zaniolo e Sandro Tonali

Riesplode il calcioscommesse. Un incubo che fa tornare indietro nel tempo, con gli investigatori dentro le “sacre” stanze di Coverciano. Dopo Nicolò Fagioli, sono finiti nel ciclone anche Sandro Tonali e Nicolò Zaniolo. Interrogati al Centro tecnico federale e rientrati subito a casa, dopo aver letto gli atti dell’indagine che li riguarda, in quanto “non sarebbero nelle condizioni di afgfrontare gli impegni dei prossimi giorni”. Ossia la partita contro Malta e quella in Inghilterra, valide per la qualificazioni agli Europei. Spalletti, suo malgrado, ne ha dovuto prendere atto.

Ma dietro a tutto, con le rivelazioni sui social, postando storie e spezzoni d’interviste sul web, c’è un volto conosciuto: quello di Fabrizio Corona, che, appena finito di scontare le condanne definitive, è tornato a far parlare di sé. Fino ad arrivare a coinvolgere, in una nuova tempesta sul calcioscommesse, Nicolò Fagioli, e anche Sandro Tonali e Nicolò Zaniolo.

I due, dopo le nuove ‘bombe’ sganciate dall’ex agente fotografico, anche davanti agli investigatori, a Milano, mentre loro erano in campo ad allenarsi con la Nazionale a Coverciano, hanno ricevuto la visita della Polizia che, prima di ascoltarli, ha consegnato loro atti di indagine.

Sul caso, che sembra possa arrivare a colpire ancora il calcio italiano, la Procura di Torino ha aperto un’inchiesta iscrivendo, tra gli altri, il bianconero Fagioli. E oggi pomeriggio, 12 ottobre 2023, ha convocato come testimone in Questura a Milano proprio Corona.

Nel mirino delle indiscrezioni dell’ex fotografo dei vip, infatti, sono finiti alcuni calciatori che, a suo dire, sarebbero rimasti impigliati in un presunto giro di scommesse illegali su piattaforme online. Ad annunciare di essere stato chiamato “come persona informata sui fatti”, nell’ambito dell’indagine del pm Manuela Pedrotta, è stato lo stesso Corona su Instagram: “E’ venuta a prendermi la polizia a casa”, ha scritto.

Nei giorni scorsi, l’ex ‘re dei paparazzi’, di recente tornato libero, sul suo sito Dillinger news aveva già fatto il nome del centrocampista della Juventus, ancora prima che emergesse la notizia del suo coinvolgimento nell’inchiesta torinese. Ed ha anche fatto sapere a più riprese, strombazzandolo sempre via social, che avrebbe svelato altri nomi di giocatori finiti nella rete del calcioscommesse.

E così è stato. Lanciando “il siluro del giorno”, sono queste le parole usate, ha tirato in ballo pure Tonali, l’ex milanista ora al Newcastle, e Zaniolo, ex attaccante giallorosso ora all’Aston Villa: “Scommettono anche loro!!!”.

“Un informatore – ha affermato Corona – mi ha rivelato che Zaniolo scommetteva sulla partita della Roma in Coppa Italia persino quando era in panchina. I nomi – ha aggiunto – mi sono stati dati da fonti certe che rivelerò quanto prima”.

E ancora: “Ho deciso di muovermi nel retro mondo del calcio per svelare le tante storture che vi si nascondono. Non solo scommesse, ma c’è ben altro – ha spiegato -. Parleremo presto, per esempio, di calciatori gay e del perché nessuno di loro ha mai rivelato pubblicamente di esserlo. Cosa lo impedisce? Cosa fa sì che si nascondano?”.

Le informazioni sul calcioscommesse, ha precisato ancora, “mi arrivano da una persona ben introdotta nel mondo del calcio e fanno parte di un dossier che è stato raccolto nel tempo”. Ieri, ha proseguito , “avevo anticipato durante la diretta del canale twitch di tvplay. it, che avrei rivelato i nomi di altri calciatori che, come Fagioli, sono affetti da ludopatia. Un male, posso assicurarvi, che colpisce molti più atleti di quanto si sia detto fino ad oggi”.

Corona ha assicurato di avere anche “le prove e i documenti con audio e nomi, che andranno a certificare la correttezza di quanto affermato”. Nelle prossime settimane, ha fatto sapere, “ne vedremo davvero delle belle”.

Poi ha messo in rete un video in cui si autoriprende mentre in auto, accompagnato dal suo legale Ivano Chiesa, si recava negli uffici di via Fatebenefratelli, seguito da un audio in cui era registrato l’inizio della sua audizione. E altri immagini in cui parla al telefono con la sua presunta fonte anonima.

Ai cronisti che lo attendevano in strada, per sapere cosa mai avesse messo a verbale, ha però risposto: “Non posso dire nulla di quello che è successo sopra, la legge me lo vieta e io rispetto la legge”. 

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Paulo Soares

redazione@firenzepost.it

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