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Israele prepara l’attacco: “Distruggeremo Hamas”. Iran: “La guerra può estendersi”. 12 i giornalisti uccisi

TEL AVIV – C’è stato il corridoio umanitario, oggi 15 ottobre 2023, sulla Striscia di Gaza, per consentire ai civili di lasciare la zona dove Israele ha deciso di intervenire “con estrema durezza” contro Hamas. E c’è stata anche la decisione di ripristinare le forniture d’acqua nelle aree a sud della Striscia, concordata dal premier israeliano Benyamin Netanyahu e dal presidente americano Joe Biden. Lo ha detto il ministro dell’Energia dello Stato ebraico Israel Katz. 

ISRAELE NEGA UCCISIONE CIVILI – Un portavoce delle Forze di Difesa Israeliane ha negato che l’esercito dello Stato ebraico abbia attaccato un gruppo di civili che tentavano di fuggire verso sud dal nord della Striscia di Gaza. La Cnn ha geolocalizzato e autenticato cinque video dalla scena di una grande esplosione lungo un percorso di evacuazione per i civili a sud di Gaza City. I video mostrano molti cadaveri e vasta distruzione. Alcuni di questi corpi si trovano su un rimorchio a pianale che sembra essere stato utilizzato per trasportare le persone lontano da Gaza City. Includono almeno diversi bambini.

Ci sono anche diverse auto gravemente bruciate e danneggiate. Il portavoce dell’IDF, tenente colonnello Peter Lerner, ha detto oggi alla CNN che l’esercito israeliano non ha colpito il convoglio in via Salah Al-Deen. “Solo questa mattina siamo stati in grado di confermare e annunciare che non si trattava di un raid dell’IDF”, ha detto Lerner. Il portavoce ha spiegato che dalle riprese visionate dall’IDF risulta che “l’esplosione è avvenuta dal basso”, suggerendo “una sorta di ordigno esplosivo”. 

DISTRUGGEREMO HAMAS – E’ durissimo il ministro della Difesa israeliano, Yoav Gallant. E rispecchia il pensiero del Premier Netanyahu: “Quella contro Hamas sarà una guerra feroce, che non finirà fino a quando tutti i terroristi non saranno stati eliminati”.

Gallant ha parlato durante la visita ad una base nei pressi della Striscia di Gaza: “La guerra, qui, è la guerra dei figli della luce contro i figli delle tenebre…Elimineremo Hamas, perché ha una cultura che non accetta la nostra esistenza qui, sono bestie, selvaggi, che hanno ucciso i nostri soldati, i nostri bambini, i nostri cittadini”.

Poi Gallant promette: “Raggiungeremo tutti i tunnel, raggiungeremo tutti gli operativi di Hamas, fino a quando non li avremo eliminati la nostra missione non sarà conclusa…Sarà una guerra feroce, una guerra mortale, una guerra che cambierà la situazione per sempre”.

Quindi, parlando dei circa 150 ostaggi nelle mani di Hamas a Gaza, il ministro assicura che si sta facendo “ogni sforzo per localizzarli anche in questa situazione di grande complessità”.

IRAN – “Se gli sforzi per porre fine all’aggressione di Gaza non avranno successo, l’estensione dei fronti di guerra non è improbabile e la probabilità aumenta di ora in ora”, ha affermato il ministro degli Esteri iraniano, Hussein Amir Abdollahian ad al Jazeera.

“Se l’entità sionista decide di entrare a Gaza, i leader della resistenza trasformeranno le forze di occupazione in camposanto”, ha aggiunto. Teheran auspica che “gli sforzi politici riusciranno a prevenire che la guerra si estenda altrimenti nessuno sa cosa potrà accadere prossimamente. L’Iran non può rimanere spettatore in questa situazione”.

GIORNALISTI UCCISI – Sono almeno 12 i giornalisti uccisi durante gli otto giorni di conflitto dopo l’attacco di Hamas. Lo ha riferito il ‘Comitato di protezione dei giornalisti’ (Cpj) citato da Haaretz secondo cui altri 2 sono attualmente considerati dispersi.

“Il Cpj – ha detto Sherif Mansour coordinatore dell’organizzazione per il Medio Oriente e il Nord Africa – sottolinea che i giornalisti sono civili che fanno un lavoro importante durante tempi di crisi e non devono essere presi di mira dalle parti in guerra”.

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Ernesto Giusti


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