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Stadio: fumata “viola tenebra”. No di Empoli. Rinvio dei lavori? O Fiorentina “migrante”

foto Acf Fiorentina

FIRENZE – Fumata nera dal vertice in Prefettura sullo stadio? No, peggio: diciamo che dal comignolo di Palazzo Medici Riccardi è uscito un “non risultato” che si riverbera sullo stato d’animo dei fiorentini: un “viola tenebra” che non porta vie d’uscita. Almeno immediate.

FIORENTINA – Allora stiamo ai fatti: la sindaca di Empoli, Brenda Barnini (Pd) ha ribadito che la sua città non può ospitare la Fiorentina, nè per sei mesi, nè per un giorno. Quindi resta l’ipotesi di far rinviare i lavori di restauro del Franchi: ma per questo servirebbe il benestare del governo, che per ora non è scontato. E la Fiorentina? Visibilmente contrariato, Joe Barone, all’uscita dal vertice. C’è il rischio, ora concreto, che la squadra sia costretta a “emigrare” in altre regioni per un periodo abbastanza lungo.

Non si può fare proprio niente? Resta la possibilità del Padovani, sempre che ci si creda e si voglia spendere. Si riaffaccerebbe anche quella del piccolo stadio della Scuola Marescialli e Brigadieri dei carabinieri, a Castello, dove forse i lavori potrebbero essere accelerati. Certezze? Zero.

EMPOLI – Ma entriamo nel merito. Determinata la sindaca empolese, Brenda Barnini: “Se mi hanno convinto? No, assolutamente. Come siamo entrati, siamo usciti, anzi mi pare di poter dire che le ragioni che il comune di Empoli ha esposto fino a qui siano state forse maggiormente comprese”.

LAVORI – Rinviare i lavori? “Questa è una delle opzioni di cui abbiamo parlato”. Così il sindaco Dario Nardella ha risposto a una domanda sull’ipotesi di uno slittamento o di un inizio ritardato dei lavori di restyling del Franchi.

NARDELLA – Riunione interlocutoria? “Speriamo possa esserci a breve un nuovo incontro, intanto ci mettiamo al lavoro” ha aggiunto Nardella. Che poi ha spiegato: “Ringrazio la prefetta per l’opportunità di questo confronto, è la prima volta che ci troviamo tutti insieme con la Fiorentina, la Regione Toscana, e ringrazio il presidente Giani, la Prefettura e le Forze dell’Ordine. In effetti abbiamo vagliato tutte le varie opzioni. Per noi è fondamentale da un lato salvare i 150 milioni di euro che abbiamo ottenuto con grande fatica e che nessun’altra città italiana ha ottenuto, per il nuovo Franchi, e dall’altro andare incontro alle esigenze della squadra, dei tifosi e della società viola, individuando la migliore soluzione possibile”.

PREFETTO – Quindi le conclusioni della padrona di casa, la prefetta Francesca Ferrandino: “Ci siamo confrontati e chiarite le idee su tutte le criticità e su tutte le possibilità che sono tuttora al vaglio; d’altra parte non si poteva pretendere di uscire dopo due ore con una soluzione immediata. Ci siamo presi del tempo, ci siamo confrontati. E’ la prima volta che tutte le istituzioni al servizio della città e delle squadre si sono confrontate”.

“Sono stati posti sul tavolo – ha detto ancora Francesca Ferrandino – tutti i temi che ruotano attorno alle partite di calcio, non solo la competizione sportiva in sé e il luogo in cui svolge ma tutto ciò che gli ruota attorno in termini di tempistica, sostenibilità della struttura e anche volontà della città. Per questo ci siamo dati un tempo molto breve per sviscerare una serie di questioni che ognuno per la propria competenza dovrà fare per rincontrarsi successivamente”. E intanto i tifosi viola si rotolano nell’incertezza. Arrabbiati, giustamente, con tutti.


Sandro Bennucci

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