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Università di Firenze: Mattarella inaugura l’anno accademico e ricorda Calamandrei e La Pira. Il nuovo volto dell’Ateneo

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, con Eugenio Giani all’ingresso del Teatro del Maggio per l’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università di Firenze (Foto dal profilo Fb di Giani)

FIRENZE – Celebra il centenario dell’Università di Firenze, e l’inaugurazione dell’anno accademico 2024, il presidente dell Repubblica, Sergio Mattarella, nel Teatro del Maggio. Dicendo: “La rettrice (Alessandra Petrucci ndr) ha ricordato alcune figure di docenti illustri di questo Ateneo che ne annovera un grande numero. Ricordare Piero Calamandrei e Giorgio La Pira, mi ha fatto pensare da un lato, tra tante doti del primo, al grande rigore costituzionale di Calamandrei, e per il secondo alla visione non illusoria o sognatrice, ma coraggiosa e profetica del mondo e delle sue prospettive”.

E ancora: “Le missioni spaziali offrono un contributo alla “conoscenza della terra, conoscenza di cui in realtà disponiamo ancora in maniera insufficiente e ridotta, anche perchè viene dissipata abitualmente gran parte del tempo, delle energie e delle risorse nel competere, nel contrastarsi, quando non nel combattersi e nel cercare di distruggersi, quando vi sono per l’umanità di fronte sfide e traguardi necessariamente comuni”.

La rettrice dell’Ateneo, Alessandra Petrucci, nella sua relazione aveva detto: “Rileggere i numeri degli studenti del 1924, confrontati a quelli di oggi, offre uno spunto di riflessione fondamentale, soprattutto se guardiamo alla presenza delle donne che, da timide ospiti, sono diventate protagoniste, crescendo nel numero tra i docenti e tra gli studenti”.

“Nel 1924, 185 donne iscritte – ha aggiunto – il 17% del totale, con un primato, nonostante tutto, positivo rispetto al panorama nazionale, anche se fortemente polarizzato nei corsi di Lettere, Scienze naturali, Magistero, con una modesta presenza negli altri ambiti, compreso quello della Medicina che pure, nei primissimi anni di vita dell’Ateneo, aveva attratto molte pioniere. Oggi, invece, le ragazze Stem, iscritte cioè a corsi di area scientifico-tecnologica, a Firenze, hanno numeri al di sopra della media nazionale, con un differenziale positivo anche nei voti di laurea”.

“L’ateneo – ha aggiunto Petrucci – è molto attivo nelle iniziative per favorire la parità tra i generi, attraverso figure e istituzioni dedicate. Il Piano di uguaglianza di genere 2021-2024, la riclassificazione delle voci di bilancio in ottica di genere, l’uso di un linguaggio inclusivo costituiscono alcuni degli strumenti per superare quella segregazione verticale e orizzontale che in certi settori è ancora percepibile”.

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha quindi lasciato il teatro del Maggio Musicale. Un lungo applauso, con tutti i presenti in piedi, ha salutato l’uscita del Capo dello Stato dalla sala dove si è tenuta la cerimonia.

Una volta fuori dal teatro il presidente della Repubblica ha sorriso e salutato con un gesto della mano. Mattarella ha quindivisitato la Specola, fra i più antichi musei scientifici d’Europa, che appartiene all’Ateneo e che il 21 febbraio 2024 riaprirà al pubblico dopo un lungo intervento di riqualificazione. Mattarella è accompagnato dal ministro dell’Università, Anna Maria Bernini, dal presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, e dal sindaco di Firenze, Dario Nardella.

Dopo la sosta in Prefettura, per un leggero pranzo, nel pomeriggio Mattarella presenzierà prima all’intitolazione dei giardini del Parco di San Donato all’ex magistrato Piero Luigi Vigna e poi all’inaugurazione della fondazione Piero Bargellini all’interno del Cenacolo di S.Croce che da sindaco gestì l’emergenza dell’alluvione del 1966.

AGGIORNAMENTO DELLE 16,30

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha lasciato il parco di Novoli, intitolato all’ex magistrato antimafia, Piero Luigi Vigna e ha raggiunto il Cenacolo di Santa Croce per all’inaugurazione della Fondazione intitolata a Piero Bargellini, il sindaco dell’alluvione di Firenze del 1966.

AGGIORNAMENTO DELLE 18,10

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha terminato i suoi impegni a Firenze e ha lasciato la città per fare rientro nella Capitale.

Con un’agenda densa di appuntamenti a Firenze, il Capo dello Stato in chiusura di giornata ha presenziato al Cenacolo di Santa Croce all’inaugurazione della Fondazione intitolata a Piero Bargellini, il sindaco dell’alluvione di Firenze del 1966. Al termine dei lavori il Presidente Mattarella e’ stato salutato da un lungo applauso.

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Sandro Bennucci

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