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Fiorentina da incubo: sconfitta anche contro l’Olympiacos (1-0). Gol beffa di El Kaabi. Viola in lacrime. Jo-Jo li consola. Pagelle

Fortounis e Biraghi nel primo tempo del match ad ad Atene (foto Ansa/AFP)

ATENE – Nooooo, non è possibile. Piangono Milenkovic, Dodò e tutti gli altri giocatori. Piangono i diecimila tifosi viola ad Atene e, certamente, anche quelli che hanno invaso il Franchi. Da non credere: la Fiorentina perde anche ad Atene. E’ la terza finale in due anni andata male. Un dramma sportivo. Una sconfitta ancora più bruciante, lasciatemelo scrivere, perchè il gol decisivo, dello specialista El Kaabi, è arrivato per una distrazione difensiva, stavolta di Ranieri. Un’ingenuità che ricorda quella contro il West Ham. E non basta, in questo momento, a suo modo devastante, la generosità di Jovetic, che invece di andare a far festa con i compagni che portano in Grecia il primo trofeo europeo di club, va a consolare chi indossa la sua vecchia maglia viola. Peccato davvero. Perchè la Fiorentina, stasera, ha giocato una partita attenta, non ha avuto la spavalderia, che sarebbe stata suicida, di aggredire l’avversario.

NICO – Che cosa è mancato? Ancora una volta il gol. I viola hanno pagato l’attacco sterile. Belotti non pervenuto in area. E Nzola, quando lo ha sostituito, ha fatto a sportellate con i difensori greci, trovando un Retsos gigantesco. E nemmeno Nico Gonzalez ha saputo imporre la sua classe. Solo Bonaventura, con una freschezza non offuscata dalle sue 35 primavera, ha provato a svettare. E a cercare di essere decisivo. Il migliore? Certamente Terracciano, autore di almeno quattro paratone. Imitato anche dal portierino greco, Tzolakis, però impegnato in maniera assai meno pericolosa. Questa terza finale persa è dura, anzi durissima da digerire. Aspettiamo di conoscere il pensiero di Commisso. Rilancia? Ricostruisce una rosa che si dimezzerà dopo il recupero con l’Atalanta? Ecco, quello che mi preoccupa, in questo momento sportivamente drammatico, è non solo la sconfitta, ma anche il futuro di una Fiorentina veramente da ricostruire.

SCENOGRAFIA – La scenografia da sogno, con luci, suoni e canti, con protagonisti i bravissimi ragazzi ateniesi, stemperano il clima di un’Atene praticamente militarizzata per questa finale. Italiano rinuncia a Beltran per schierare Bonaventura alle spalle di Belotti, ossia trequartista fra Nico Gonzalez e Kouamè. La posizione di Bonaventura era uno dei dubbi della vigilia: alle sue spalle ci saranno Arthur e Mandragora. Milenkovic al fianco di Martinez Quarta al centro della difesa. Tutto secondo previsioni, quindi. Mentre l’Olympiacos si affida soprattutto a El Kaabi al centro dell’attacco. Stevan Jovetic, vecchia bandiera viola va in panchina. Diecimila i tifosi viola nello stadio Agia Sophia, dove gioca l’Aek, rivale dell’Olympiacos. Altre centinaia di migliaia a soffrire, a Firenze e in tutto il mondo.

TERRACCIANO – Pronti via e OLympiacos si fa pericoloso. Al 3′ bravo Milenkovic in scivolata a fermare l’avanzata dei greci. Ma ancora più bravo, al 5′, Terracciano che devia in angolo un tiraccio di Podence. Ripartenza viola ed ecco la prima occasione per la Fiorentina. Kouame esce palla al piede dalla propria metà campo, serve Gonzalez che dribbla Ortega e mette al centro. L’ivoriano non ci arriva, calcia Belotti da posizione defilata: palla sul fondo.

VAR – Al 10′ si gonfia la rete dell’Olympiacos: gol di Milenkovic sganciatosi fino all’area greca. La mette dentro il difensore viola, ma è in posizione di fuorigioco. L’arbitro chiede anche lumi al Var e il gol, giustamente, viene annullato. Che dire di questi primi minuti? Fiorentina più attenta del solito, pronta a ripiegare quando l’Olympiacos attacca. Il problema? Biraghi è spesso fuori posto e i compagni, in particolare Milenkovic, devono andare a chiudere dalla sua parte.

Milenkovic, autore al 10′ del primo tempo di un gol annullato per fuorigioco (foto ACF Fiorentina)

BONAVENTURA – Arthur perde troppo facilmente la palla. Anche per alcuni rientri rapidi di El Kaabi, che Milenkovic cerca di marcare stretto, tipo francobollo. Al 12′ Mandragora prova uno dei suoi fendenti: collo sinistro, di prima intenzione, non difficile per Tzolakis. Quindi doppia occasione per Bonaventura: al 21′ riceve la palla in area, all’altezza del dischetto, ma la conclusione, di piatto, è centrale. Un minuto dopo ancora Jack al tiro ma è pronto il portiere greco.

TZOLAKIS – Pericolo per la porta viola al 24′: su angolo arriva Podence di testa, la tocca appena ma Terracciano è pronto ad agguantare la palla. Squadre bloccate, attente. Fiorentina dotata di giusta prudenza. Avesse giocato così alcune trasferte di campionato avrebbe messo insieme una miglior messe di punti. Al 28′ giallo per Podence: fallo su Dodò. Al 30′ Fiorentina pericolosa in ripartenza, ma è bravo a scongiurare il pericolo il portierino Tzolakis (22 anni) che anticipa Kouamè uscendo … di testa. Intervento rischioso, molto, ma alla fine efficace.

QUARTA – Al 39′ cross di Bonaventura, Kouamé la rimette in mezzo ma Gonzalez non riesce a deviare in porta. Ma il contropiede dei greci è fulminante: deve rimediare Terracciano che interviene di pugno su El Kaabi. Poi portiere e attaccante si scontrano, restano a terra, vengono soccorsi. Ma si rialzano al volo. Al 42′ giallo anche per un giocatore viola: lo prende Quarta per fallo su Podence. Si poteva evitare? Doveva essere evitato l’intervento plateale. Quarta ora deve stare attento. Finisce qui un primo tempo equilibrato, praticamente ingessato. Il migliore dei viola? Terracciano, capace di un paio di parate salva-risultato. Il meno brillante? Belotti, anche perchè poco servito. Nemmeno Nico ha brillato.

TENSIONE – Fibrillazione sulla tribuna dei tifosi viola: dove si sono intrufolati alcuni sosteniutori greci. I giocatori viola all’uscita dal campo notano problemi dove ci sono i loro famigliari  e accorrono. Poi interviene la polizia che seda gli accenni di rissa. E impone la calma.

BELOTTI – Avvio di ripresa senza cambi. Al 3′ testata tra Retsos e Belotti. Vengono soccorsi, ma riprendono la partita, anche se il greco sembra più in difficoltà. Però è Belotti a lasciare il campo: Italiano manda in campo Nzola. Al 17′ bravo Dodò a chiudere su Podence e a guadagnare anche la punizione nella sua area.

ARTHUR – Nuova incursione in area di Milenkevic (20′), di testa, ma il pallone va fuori. Ed ecco il momento temuto: Millibar, allenatore dell’Olympiacos, fa entrare Jovetic. Sì Jojo (27′) prende il posto di Fourtounis. Italiano sostituisce Arthur con Duncan. Direi scelta giusta: Arthur ha perso troppi palloni e non è stato il “geometra” preciso che l’allenatore si aspettava.

KOUAME’ – Al 35′ colpo di testa di Iborra e palla che esce di pochissimo. Ancora movimento sulle panchine: entra Horta, esce Chiquinho, fantasioso ma stasera non incisivo. Non basta: doppio cambio viola, escono Bonaventura e Kouamè (volenteroso ma poco ficcante) per Barak e Ikonè. Ci prova Duncan al 44′, da lontano. Palla lontana dalla porta. Sette minuti di recupero. Squadre ora corte, nessuna vuol rischiare. E infatti si va ai supplementari.

BIRAGHI – Si riparte. Millibar manda in campo Quini e toglie Ortega. Al 4′ ammonito per proteste Jovetic. Chiedeva un rigore per un tocco di mano in area viola. Poi Jovetic diventa protagonista: si libera al limite dell’area e calcia in diagonale. Terracciano ci mette la mano, come nel primo tempo. Grande Pietro! Giallo a Biraghi per ostruzione su Rodinei. Fine del primo supplementare.

IKONE’ – Si riparte. Domina la stanchezza. Fuori Nico e Biraghi, in campo Ranieri e Beltran. Nell’Olympiacos entra Masouras per Podence. Occasione viola al 5′ del secondo tempo supplementare: buona manovra viola, palla dentro per Ikoné che calcia sulla figura di Tzolakis. Occasione importante sprecata.

EL KAABI – Ripartenza greca: Jovetic conquista una punizione che sbatte sulle proteste viola. L’arbitro va minacciosamente davanti alla panchina viola. Si riprende al 12′ cross di Hezze, colpo di testa El Kaabi in anticipo su Ranieri e palla in rete. I viola invocano il fuorigioco. Lunga revisione al Var, poi la sentenza malefica. E’ gol. Nooooo! Cinque minuti di recupero e di una speranza che si affievolisce ad ogni istante. Millibar toglie il suo cannoniere, El Kaabi. Entra El Arabi. Ma ormai non c’è tempo per recuperare. Il fischio dell’arbitro trova i volti dei giocatori viola rigati dalle lacrime.

Tabellino e pagelle

OLYMPIACOS (4-2-3-1): Tzolakis 6; Rodinei 6, Retsos 6, David Carmo6, Ortega 6 (1’1 ts Quini 6); Hezze 6, Iborra 6; Fortounis 5.5(27’st Jovetic 6), Chiquinho 6 (33’st Horta sv), Podence 6.5(1’2 ts Masouras 6); El Kaabi 7.5 (17’2 ts El-Arabi sv). Allenatore: Mendilibar 7 

FIORENTINA (4-2-3-1): Terracciano 7,5; Dodo 6, Milenkovic 6.5, Quarta 6, Biraghi 5 (1’2 ts Ranieri 4,5); Arthur 5.5 (29’st Duncan 6), Mandragora 5,5; Gonzalez 5.5 (1’2 ts Beltran 6), Bonaventura 5.5 (37’st Barak 5), Kouame 5.5 (37’st Ikone’ 5.5); Belotti 5 (14’st Nzola 5.5) Allenatore: Italiano 5

ARBITRO: Dias (Por) 5.5

MARCATORE: 12′ secondo tempo supplementare El Kaabi

Spettatori: 31 mila circa

Ammoniti: Podence, Jovetic, Paschalakis, M.Quarta, Kouame

Angoli: 6-5 per la Fiorentina

Recupero: 1′; 7′; 0′; 5′ 

Commisso, El Kaabi, Fiorentina, italiano, Olympiacos


Sandro Bennucci

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