Mondiali di nuoto: Taddeucci d’argento (e quattro!) anche nella staffetta. Paltrinieri: “Ginevra simbolo del campionato”

ISOLA DI SENTOSA (SINGAPORE) – Ginevra Taddeucci ancora d’argento (è il quarto) ai mondiali di nuoto di Singapore. Questa volta nella staffetta azzurra 4×1.5 chilometri. Il quartetto italiano, formato da Barbara Pozzobon, Ginevra Taddeucci, Marcello Guidi e Gregorio Paltrinieri chiude in 1h09’15″4, a 2″1 dai tedeschi con Celine Rieder, Oliver Klemet e Isabelle Gose e Florian Wellbrock, che cala il poker d’oro dimostrandosi invincibile dopo un’anno olimpico tribolato.
Azzurri sempre a podio nella specialità dal 2017 quando fu inserita nel programma con l’oro a Fukuoka nel 2023. E’ il sesto argento di squadra a Sentosa che conferma la densità e la qualità di un gruppo capitanato ancora da un superlativo Gregorio Paltrinieri che chiude con tre argenti una rassegna iridata condizionata dai problemi al dito e dalle condizioni estreme di gara.
Al top Ginevra Taddeucci, 28enne fiorentina, sempre seconda nelle quattro prove affrontate e best medallist della rassegna iridata. Al terzo posto l’Ungheria, campionessa d’Europa, riportata a galla da una ultima superfrazione di Betlehem 1h19’16″7. L’Australia campione in carica è solo quinta con 46 secondi di ritardo. Raggiante dopo l’ennesimo testa a testa contro il fenomeno Wellbrock, Paltrinieri stavolta parte veloce e recupera i nove secondi di distacco dal panzer fino al testa a testa finale: “C’è crisi d’argento a Sentosa, ce lo siamo preso tutto noi – racconta sorridendo il quasi 30enne campione di Coopernuoto e Fiamme Oro, mentre manda un saluto ai genitori che ne hanno seguito le prestazioni a Singapore – Sapevamo che eravamo in lotta per qualcosa di importante. Siamo forti e l’abbiamo dimostrato. Grazie alla Taddeucci che è il simbolo del campionato, Pozzobon ha disputato una grande frazione perché ci ha mantenuto subito in alto mentre Guidi ha dimostrato di essere uno degli uomini più forti dei circuito. Guarderò le gare di nuoto in tv e farò il tifo per i miei compagni. E’ un mondiale post olimpico, ma il livello è già altissimo. La squadra è stata in gran parte rinnovata; sono sicuro che otterà buoni risultati facendo crescere i più giovani”.
Un poker d’argento per la reginetta di Sentosa Ginevra Taddeucci che fatica in seconda frazione lottando all’inseguimento delle più forti che avevo schierato gli uomini: “Speravo di fare un po’ meglio, però il distacco era questo, era inevitabile con gli uomini – spiega la 28enne fiorentina, allenata da Giovanni Pistelli e tesserata Canottieri Napoli e Fiamme Oro – Ho affrontato tre maschi tra i più forti al mondo tra cui Olivier e Klemet. Quindi era veramente difficile reggere il loro ritmo, peraltro le fatiche si sono fatte sentire. Sono rimasta da sola, nessuno mi ha dato una mano dietro, quindi ho cercato di tirare il più possibile senza pensare alla fatica. Ero veramente sfinita – conclude l’azzurra che adora i Pinguini Tattici Nucleari e gli piace viaggere on the road – Oggi ho chiuso gli occhi e sono andata avanti. Termina un mondiale stupendo. Sono felicissima”.
Un superlativo Marcello Guidi in terza frazione prende il testimone con 1’26 di svataggio dalla Germania poi il ventottenne cagliaritano accende i motori e recupera addirittura 1’11” riportandosi a ridosso di Gose che lascia il testimone a Wellbrock: “Ho cercato di spingere ogni metro – spiega l’atleta di RN Cagliari e Fiamme Oro allenato da Ivan Sacchi, alla prima medaglia mondiale della carriera dopo due europee – Ho visto che ne avevo di più di Rasowsky e l’ho passarto puntando l’australiana e la francese. Ci tenevo a gareggiare in staffetta e con Paltrinieri, per me è un sogno che avevo da bambino. Già ci sono riuscito agli europei, ma arrivare secondi è il massimo. Era una promessa che c’eravamo fatti in Croazia due mesi fa con con Greg; l’abbiamo mantenuta”, conclude il dottore in scienze economiche che adesso andrà in vacanza a Kuala Lumpur, Bangkok e Phi Phi Island con Taddeucci e Gabbrielleschi.
